Cosenza, sanità depressa: ecco tutti gli aspiranti Direttori di Distretto. Garantiscono Madame Fifì e Palla Palla

Da qualche mese ormai va avanti un’altra pantomima della famigerata sanità depressa cosentina. Il direttore generale Raffaele Mauro, alias Faccia di Plastica, si è messo in testa un’altra splendida idea per piazzare meglio gli amici degli amici. E così, dando seguito alla delibera n. 2129 del 22 novembre 2017 avente per oggetto: – Avviso interno per la copertura degli incarichi di Direttore di Struttura Complessa – Direttore di Distretto. Distretto: “Cosenza/Savuto”, “Valle Crati”, “Esaro/Pollino”, “Ionio Sud”, “Ionio Nord” e “Tirreno” – ha pubblicato l’elenco dei candidati idonei e non idonei a ricoprire le funzioni di Direttori di Distretto. 

Ebbene, la cosa assurda sta nel fatto che i Distretti di “Cosenza/Savuto”, “Valle Crati”, “Esaro/Pollino” e “Tirreno” sono attualmente e rispettivamente già diretti dai dottori Antonio Perri, Achille Straticò, Vincenzo Arena e Giuliana Bernaudo!

Nella storia dell’ASP di Cosenza non vi è memoria di un concorso bandito per ricoprire un posto…occupato. Della serie: una poltrona per due! Le elezioni politiche sono imminenti, i collegi elettorali sono stati individuati e… Faccia di Plastica ha ricevuto gli ordini: Enza Bruno Bossio alias Madame Fifì pretende atti concreti.Ma prima di dare fiato alle trombe e snocciolare i nomi dei “predestinati”, occorre chiarire ancora alcuni aspetti. E’ chiaro che Mauro ha dovuto dare seguito alla “sentenza” emessa dalla Bruno Bossio: gli attuali direttori di Distretto vanno rimossi anche a spregio di qualsivoglia norma e corretta procedura. Nella delibera di cui sopra, tanto per non farsi mancare nulla (!), gli strafalcioni continuano: l’avviso è pubblicato come “Avviso Interno”, quindi riservato ai dirigenti e/o convenzionati dell’ASP di Cosenza, ma nell’oggetto dell’avviso stesso è chiaramente definito come “Avviso Pubblico”, quindi rivolto a tutti i dirigenti e/o convenzionati delle ASP d’Italia ed inoltre, se fosse “Pubblico”, dovrebbe essere secondo legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale…

Insomma, Fra’ Remigio Magnelli da Varagine, Direttore dell’Ufficio del Personale, che questa volta si è guardato bene di essere il proponente della suddetta deliberazione (!), chiarisca il mistero: si tratta di un avviso “Pubblico” o di un avviso “Interno”? Ed ancora, nel testo dell’avviso, viene riportato testualmente che “…l’attribuzione dell’incarico sarà effettuata dal direttore generale sulla base di una rosa di candidati in possesso dei requisiti accertati dall’apposita commissione…”.

Ebbene, viene da chiedersi di quanti… petali è previsto che sarà formata la rosa? In altri termini, detta commissione, quanti candidati dovrà inserire nella “rosa”, 2, 3, 4…20…? Ed ancora, nell’avviso, quando si fa riferimento alla “commissione”, viene utilizzato l’articolo determinativo e cioè testualmente “…requisiti accertati dall’apposita commissione…”, il che significa che evidentemente la commissione è stata già composta, diversamente si sarebbe dovuto utilizzare l’articolo indeterminativo e cioè “…requisiti accertati da un’apposita commissione…”: chi sono quindi i componenti della fantomatica (se non addirittura fantasma!) commissione giudicatrice?

La risposta è arrivata con la determina n. 237 del 22 dicembre 2017 con la speranza che passasse “inosservata”, visto il periodo natalizio, e al numero uno c’è l’amica del cuore di lady Mauro (Cesira Ariani) ovvero la solita Carmela Cortese. Accoppiata alla dottoressa Ardillo e al buon Buccomino. Insomma, non hanno neanche fantasia.

Successivamente Giuliana Bernaudo – Direttore del Distretto Tirreno, Antonio Perri – Cosenza Savuto e Achille Straticò – Valle Crati hanno reso pubblica la loro diffida all’Asp a proseguire nel conferimento degli incarichi, da considerarsi illegittimi, interessando anche la procura (per quanto possa essere utile…)  a firma loro e dell’avvocato Marialuisa Greco e ci chiedevamo se Madame Fifì e Mauro sarebbero andati avanti in questo disastro.

Ebbene, oggi siamo in grado di darvi la fatidica “rosa”, che comprende ovviamente i ben noti clientes et parentes del cerchio magico di Madame Fifì e Faccia di Plastica.

Raffaella D’Alba, la moglie di Pacenza

Si parte da Carlo Sapio, uomo di Nicola Adamo, già nominato a San Marco Argentano, residente addirittura nella “fatal” via dei Martiri. Poi c’è Cesira Ariani alias “lady Mauro”, compagna del direttore generale; Elio Pasquale Bozzo, uomo di Franco Bruno, ex deputato centrista ma sempre con le mani in pasta; Raffaella D’Alba, moglie di Franco Pacenza, braccio destro di Palla Palla nella sanità; Angela Riccetti, cugina dell’ex assessore provinciale Arturo, in quota Palla Palla, già direttore sanitario dell’ospedale di Praia; Salvatore Aloisio (altro referente di Oliverio); Sergio Diego, direttore amministrativo dell’ospedale dell’Annunziata; Francesco Giudiceandrea, direttore sanitario dell’Asp e, dulcis in fundo, addirittura il responsabile Antocorruzione Francesco Laviola, che invece di bloccare la selezione ne fa parte.

Il tutto, ovviamente, nel silenzio assoluto del Dipartimento Regionale della Salute (Zito è in ferie?), del Commissario ad Acta (Scura è fuori sede o fuori di testa?), dei sindacati (finiti o collusi?) dei distratti politici, della strabica magistratura civile e penale, dell’Ufficio Anticorruzione.