Cosenza, sanità “malata”: lettera aperta al direttore dell’Azienda Ospedaliera

Caro Achille Gentile, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, 

Volevamo rivolgerti un ringraziamento per gli Auguri espressi ai dipendenti dell’Azienda Ospedaliera, e soprattutto per gli obiettivi che hai centrato nel corso degli anni sotto la tua direzione meritocratica, perché bisogna anche dire che da anni gestisci un sistema di potere che poco ha migliorato (per usare un eufemismo) la salute dei cosentini.

Ma oggi ci hai commosso perché la lettera inviata ci ha reso partecipi di un sogno, il sogno che finalmente hai fatto sì che l’Azienda Ospedaliera di Cosenza non abbia più nessun problema e che tutti i pazienti siano soddisfatti, giorno per giorno, di come risolvono i loro problemi.Ovviamente un sentito ringraziamento va ai tuoi diretti collaboratori, il Dr. Mario Veltri, che ha fatto sì che per una PET, che si rompe ogni settimana, si spendesse il triplo di quello che spende un ospedale del Nord; sempre Lui, Veltri è stato determinante nel selezionare i migliori medici, vincitori dei concorsi di Primario delle Unità Operative: si è preso i migliori… il Pronto Soccorso ad esempio: un paziente se entra stasera, 24 dicembre, ci sono buone possibilità che festeggi anche il 31 dicembre sempre in Pronto Soccorso. Anzi, diciamo pure che è sicuro… 

Nonostante questo, Veltri è sempre l’artefice di altre selezioni per i concorsi di Primario, sulle quali è meglio stendere un velo pietoso (vedi Malattie infettive, Neurologia, Centro trasfusionale): dovrebbe solo dimettersi per recuperare un po’ di dignità.Il rinnovamento tecnologico ha permesso di migliorare la qualità dell’assistenza, tanto che di Unità Operativa di Radiologia, per quello che ci siamo aggiornati, nel nuovo piano aziendale ne avremo due, forse per accontentare i giochi di potere (pensano i cattivi), ma non è cosi… Lo sappiamo, caro Achille, che con te queste cose non funzionano, infatti sei cosi eccellente che nessun politico mai ti critica… Neanche per scherzo! Certo, forse sarà anche per il cognome che porti ma se nessuno ha niente da dirti allora qualcosa vorrà dire!

Hai migliorato il confort delle Unità Operative, infatti i pazienti si sentono di vivere un sogno in un confort assoluto: tutto pieno anche per il 31 dicembre… E menomale che ci sono state le verifiche dei NAS che hanno permesso di ristrutturare qualche stanza, di certo sono servite solo a spendere soldi inutilmente, visto che i lavori sono stati una farsa. Diciamocelo francamente!

Per quanto riguarda i tuoi buoni propositi, sono meritevoli. E’ vero, hai assegnato tutti gli incarichi e le strutture previste dall’atto aziendale, ma chiediti se potevi fare meglio. Noi ti diciamo che hai perso una grande occasione e Cosenza ha perso la più grande occasione, perché non hai scelto per il meglio: le grandi squadre sul mercato prendono grandi giocatori o grandi promesse, tu invece hai scelto soltanto quello che la politica ti ha indicato e non hai saputo fare una campagna acquisti eccellente, tanto è vero che per alcuni concorsi non si sono nemmeno presentati i candidati… Ciò significa che il tuo ospedale, o meglio la tua Azienda non è appetibile per nessuno. Hai saputo solo togliere la convenzione al Sant’Anna per firmare una convenzione con l’Università Magna Graecia e tutti noi vorremmo sapere il reale motivo per cui non si è rinnovata la convenzione con il Sant’Anna, che era una delle poche cose buone che ancora avevamo.

Vuoi costruire un ospedale per i poveri, per i bisognosi, per gli immigrati? Non ci basta, noi ti suggeriamo di dare un ospedale dignitoso per le cure dei cosentini, perché facendo un conto rapido ci sono molte persone che sono morte nel  2017 solo perché hanno abbandonato il Pronto Soccorso prima di farsi curare, intimorite dai tempi di attesa.

Confermiamo quello che dici: l’Azienda Ospedaliera di Cosenza è un’azienda di alta specializzazione nel nome e non nei fatti, di questo ti diamo merito: hai detto una Santa Verità.

Con la preghiera che questo Santo Natale ti possa dare una luce nuova, e che ci porti una speranza per una Sanità Migliore, Dignitosa, e Capace di fare diagnosi…