Cosenza, sanità privata. USB: “Guerra senza confini”

Comunicato stampa

Sanità privata Cosenza: guerra senza confini

Nella sanità privata ogni ”padrone” pensa di gestire come cosa propria la sanità! Infermieri sostituiti da operatori, piano ferie inesistente o peggio quando si chiedono le ferie bisogna che il dipendente trovi “al mercato” il sostituto. Arretrati di stipendio ormai come fatto normale senza contare il sottorganico per risparmiare sulla pelle dei restanti operatori che si devono sobbarcare l’assistenza ai degenti con surplus di lavoro.

Questi sono solo una infima parte dei problemi che affliggono i lavoratori della struttura Borgo dei Mastri di Paterno Calabro (Cosenza).

Ora non vorremmo incamminarci in discorsi filosofici ma è  evidente la necessità di un’alternativa culturale per una vera soluzione al sistema della sanità privata. Dobbiamo fare una scuola di pensiero perché, o noi riusciamo ad esprimere una linea culturale all’altezza dei problemi su come assistere chi vive uno stato di sofferenza, o altrimenti siamo ineluttabilmente costretti a vivere nei confronti degli ammalati come vorrebbero questi padroni: ”massimo guadagno minima spesa”, prendere le convenzioni e non pagare!!

È un’odissea infinita quella dei lavoratori in questione che ci trasciniamo da anni in balia di  mancati pagamenti e mancati tavoli di confronto, sul piatto ci sono mesi e mesi di stipendi arretrati non pagati. Non abbiamo più ricevuto un euro di quanto ci è dovuto. A questo punto non ci rimane che attivare tutte le procedure di recupero delle somme ed investire l’ispettorato del lavoro per le dovute verifiche.

Nelle more stiamo attivando l’assessorato regionale della sanità per illustrare la situazione all’interno della struttura in modo dettagliato, abbiamo predisposto un “dossier” –  perché non accettiamo che la mala gestione ricada sugli utenti e sui lavoratori.

Ribadiamo con forza – non accoreremo mai – che i diritti fondamentali di ogni uomo “il diritto alla salute “ ed il “diritto al lavoro” al Borgo dei Mastri in un sol colpo siano cancellati entrambi, inficiando sia l’assistenza alla salute dell’individuo che il futuro lavorativo di tanti operatori della sanità che ogni giorno dedicano la loro quotidianità alla cura e sostegno dei meno fortunati.

Coordinamento regionale Confederazione USB