Cosenza, Scarpelli sfrutta i dipendenti e il Cinghiale “fa fuori” i suoi colonnelli

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Vorremmo chiedere una cosa al direttore della sede Inps di Cosenza e al direttore dell’Ufficio territoriale del lavoro: ma ci fate o ci siete? C’è qualcosa che sotto sotto vi impedisce di sanzionare con una multa milionaria il supermercato Scarpelli alla Riforma?

I fatti sono semplici da raccontare. Il famoso supermercato, con annessi ristoranti, bar, edicole, eccetera, applica alla perfezione la teoria del plusvalore tanto cara a Carlo Marx. I dipendenti vengono sfruttati alla grande, lavorano anche nei giorni festivi e di domenca, percepiscono la metà dello stipendio che è in busta paga e di straordinari manco a parlarne.
Basterebbe interrogare qualcuno di loro per capirlo e rendersene conto.

Per quanto riguarda straordinari e festivi basterebbe requisire le telecamere e rendersi conto che i dipendenti lavorano almeno 12 ore al giorno (!), ogni giorno, feste comprese.
Il nuovo caporale è Attilio Scarpelli, che usa i filippini a libro paga (quattro soldi) anche per farsi pulire la sua abitazione.
Una cosa vergognosa che vede il silenzio di questi uffici e dei sindacati.

Eh sì, i sindacati, ricordiamo tra gli altri il fratello del cinghiale Lello Gentile, che alla UIL la faceva da padrone così tanto che la protesta era pura utopia.
I colonnelli dei Gentile all’ASP, del resto, somigliano molto agli imperatori antichi: dopo aver “comandato”, sono tutti morti per congiura… ma la cosa più scandalosa era rappresentata dal fatto che erano sempre i senatori a organizzare le congiure stesse e a regnare incontrastati. Eh sì, i senatori!

Ma tanto Tonino O’Milionario ha già ottenuto quello che voleva nel 2003, con la conferma da dirigente dell’ASP e una fantastica pensione da 4mila euro al mese.

In questi giorni si è parlato tanto di Comune unico e di un possibile referendum: sarebbe l’ideale! Specie adesso che Manna è ritornato un cagnolino con le orecchie abbassate.

Ma la delusione più grande a Rende non è stato Manna, ma Sandro Principe. Che durante un interrogatorio stava per rivelare tutte le pressioni ricevute dai Cinghiali e poi però non l’ha fatto. Paura? Istinto di sopravvivenza? Accordi inconfessabili?

Povera sinistra socialista!