Cosenza Street Food, la Commissione Controllo e Garanzia chiede lumi sui 25mila euro impegnati dal Comune

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La Commissione Controllo e Garanzia guarda i conti di Cosenza Street Food

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Cosenza

Sotto la lente di ingrandimento della Commissione consiliare Controllo e Garanzia, presieduta dal consigliere Giovanni Cipparrone, l’iniziativa Cosenza Street Food che si terrà alla Villa Vecchia nel prossimo weekend. Ciò che non convince i componenti dell’organo di controllo è la consistenza della cifra  – 25mila euro – che l’Amministrazione comunale ha impegnato per la  compartecipazione all’evento, oltre a fornire un supporto in servizi.

La Commissione ha chiesto al Presidente Cipparrone di conoscere il totale delle spese preventivate e, dunque, la percentuale di compartecipazione stimata dall’Amministrazione e, a fine evento, vorrà vedere anche la rendicontazione, per verificare le spese  effettivamente sostenute e, di conseguenza, il mantenimento della percentuale di compartecipazione.

I consiglieri hanno infine manifestato perplessità sulla consistenza dello stanziamento, a fronte di una manifestazione che ha sicuramente fini di lucro, prevedendo la vendita e non la distribuzione gratuita dei prodotti.

Fin qui il comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune. Noi di Iacchite’ avevamo già portato alla luce questa vicenda in mattinata e avevamo sottolineato che questi 25mila euro sono stati previsti per l’Atelier di Luigi D’Elia, famoso sarto cosentino che ormai da tempo si sta dando un tono anche da “intellettuale” alla Occhiuto, tanto per intenderci. Rozzo, dal confuso sapere (ché ignorante sarebbe molto meglio) e dalla sfrenata ambizione.

Il problema è che non si riesce a capire perché bisogna dare tutti questi soldi al buon D’Elia, personaggio geniale e sui generis, per carità, ma certamente furbo e attaccato al denaro. Si parla di non meglio precisate “prestazioni culturali” ma davvero non si comprende quali “prestazioni” possano costare così tanto. Manco fosse Andy Warhol!

A nessuno sfugge poi che è stato proprio Luigi D’Elia a confezionare l’abito da sposa dell’assessore Succurro per il suo recente matrimonio. E tutti i salmi finirono in gloria…