Cosenza-Sudtirol, in vendita gli ultimi biglietti della Curva Nord. Cosentini furiosi con sindaco e questore

Un pomeriggio in fila per colpa di un sindaco, di un questore e di un prefetto che non sanno fare il loro lavoro e non tutelano le esigenze non solo dei cittadini di Cosenza ma dei cittadini di una intera provincia. Per decidere di riaprire la Curva Nord e la Tribuna “Rao” hanno atteso che la gente protestasse platealmente mandandoli a quel paese sui social e prendendo d’assalto lo Store del Cosenza Calcio. E nonostante tutto questo can can, ancora traccheggiavano. Veramente inconcepibile. Con giustificazioni indegne e inaccettabili. Della serie: “… Era rotto il vetro di una finestrella…”. Cose da pazzi!Ieri, dalle 16 alle 20,30, sono stati venduti oltre 4mila biglietti. Ebbene, tutte queste persone (ripetiamo: non solo cosentini ma anche molti cittadini della provincia) hanno smoccolato a più riprese contro sindaco, questore e prefetto e ne hanno avuto tutte le motivazioni. L’aggiornamento del sito ufficiale della società ci dice che è stata superata la soglia dei 15mila biglietti venduti e che ne restano da vendere ancora 2700 di Curva Nord. E’ facilissimo pensare che andranno esauriti nel giro di qualche ora nel corso della mattinata.A questo punto, per quanto ne sappiamo, sono in corso trattative con la società del Sudtirol per evitare di far venire diecitifosidieci da Bolzano ed occupare un settore ospiti omologato per 1214 posti. Se le trattative, come sembra quasi certo, andranno a buon fine, potranno essere messi in vendita anche quei biglietti per i tifosi del Cosenza e la capienza dello stadio raggiungerà così circa 18mila posti. Un vero e proprio bagno di folla per una partita che ha una grandissima importanza per tutto un “popolo” che ha una voglia matta di tornare nel calcio che conta. Sperando, a breve scadenza, di levarsi dalle scatole un sindaco, un questore e un prefetto che – lo gridiamo a ragion veduta, visto che anche noi abbiamo fatto ore di fila a causa della loro negligenza – non sanno fare il loro lavoro. La politica e l’ordine pubblico sono cose serie e non possono essere affidate a persone incompetenti.