Cosenza-Taranto 0-1: decide una magia di Bollino

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COSENZA-TARANTO 0-1

Cosenza: Perina, Corsi, Pinna, Capece (16′ st Cavallaro), Blondett, Tedeschi, D’Anna (13′ st Criaco), Caccetta, Gambino, Mungo (30′ st Appiah), Statella. In panchina: Saracco, Meroni, Bilotta, Collocolo, Ranieri, Madrigali
Allenatore:
Roselli

Taranto: Maurantoni, De Giorgi, Pambianchi, Nigro (41′ st Balzano), Stendardo, Magnaghi (20′ st Viola), Bollino (25′ st Paolucci), Balestrieri, Altobello, Garcia, Losicco. In panchina: Pizzaleo, Potenza, Sampietro, De Salve, Albanese, Langellotti, Cedric, Bobb
Allenatore: Papagni

Arbitro: Perotti di Legnano

Marcatore: 14′ st Bollino

I cinquemila del “Gigi Marulla” sono usciti dallo stadio delusi e contrariati. Il Cosenza è incappato in una brutta sconfitta interna contro il Taranto ad una settimana esatta dall’exploit del “Ceravolo”. Un brusco ritorno alla realtà del campionato, che comunque non deve demoralizzare una squadra che ha dei valori e che ha i numeri per disputare un buon campionato.

Certo, non si può rimanere soddisfatti dopo un capitombolo interno ma è onesto sottolineare che ci sono diverse attenuanti. Prima tra tutte il fatto che il Taranto abbia pescato il classico jolly della domenica con l’eurogol segnato da Bollino (cose che riescono una-due volte in una carriera!) che si è rivelato decisivo quando un pareggio avrebbe fotografato meglio l’andamento della partita.

Il Cosenza ha dei limiti abbastanza evidenti in mezzo al campo dove Capece è ancora lontano dalla forma migliore e Caccetta non può cantare e portare la croce da solo. Se poi aggiungiamo che neanche Statella era in serata, che Mungo ha giocato bene solo nel primo tempo e che Roselli ha sbagliato a mandare in campo D’Anna, sostituendolo con Criaco troppo tardi, il quadro è completo. 

Rimane così l’amara consolazione di aver fatto quasi sempre la partita e di tornare a casa senza neanche un punto. Le occasioni la squadra le ha avute dopo lo svantaggio ma nè Gambino (che ha calciato alto), nè Caccetta (che si è visto negare il gol da una grande parata del portiere del Taranto) sono riusciti a concretizzarle. E chi sbaglia, nel calcio paga inesorabilmente.

Il gol di Bollino
Il gol di Bollino

LA CRONACA

Inizio di gara appannaggio del Taranto, che ha un miglior approccio, poi il Cosenza prende il sopravvento a centrocampo ma senza pungere e incidere troppo.

7′ occasione per il Taranto con Balistreri, che di testa non impensierisce troppo Perina, bravo comunque a bloccare la sfera.

12′ Azione tambureggiante del Cosenza condotta da Mungo, tra i più in palla nel primo tempo, che si conclude con un colpo di testa di Gambino che termina alto.

Segue una lunga fase di stanca, con il Cosenza al comando delle operazioni e un Taranto ordinato a contenere le iniziative dei padroni di casa.

La gara si riaccende con due lampi nel finale di tempo, uno per parte.

38′ Cosenza vicino al gol con Statella che serve un pallone perfetto per D’Anna che tira e impegna severamente Maurantonio in una parata a terra

42′ Rigore negato al Taranto con Magnaghi strattonato in area: per l’arbitro Perotti nulla di irregolare. Pugliesi inferociti con l’arbitro. Rivedendola in tv qualche dubbio in effetti c’è.

Nella ripresa, Roselli manda in campo Criaco al posto di D’Anna.

13′ Gol annullato a Caccetta, che quando colpisce di testa in area di rigore sulla punizione di Pinna, si trova in posizione di fuorigioco.

14′ il Taranto passa in vantaggio con un eurogol di Bollino: gran conclusione di sinistro a giro che si insacca all’incrocio dei pali alle spalle dell’incolpevole Perina.

Roselli a questo punto manda in campo Cavallaro al posto di Capece passando al 4-3-3.

20′ occasione per Gambino, che ha una buona palla al limite dell’area ma calcia fuori da posizione favorevole. 

36′ Il Cosenza attacca a testa bassa. Caccetta riceve dopo un’azione confusa e libera un bel tiro angolato ma il portiere Maurantonio si supera e devia in angolo. 

Finisce 1-0 per il Taranto.