Cosenza, torrente Campagnano: dagli espropri alla “bomba ecologica”

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Sono passati ormai 40 anni da quando il Comune di Cosenza ha espropriato i terreni lungo il torrente Campagnano per la costruzione delle Cupole Geodetiche e dei parcheggi.

Le Cupole sono state costruite ed oggi smantellate. I cosentini non sanno, forse, che quel terreno era una zona agricola di tutto rispetto immersa nel verde sognato da tutti i cittadini.

La zona, però, venne espropriata ai legittimi proprietari e non è stata ancora risarcita dal Comune di Cosenza. I terreni sottratti ai proprietari in seguito sono stati  riempiti di immondizia e rifiuti tossici, quindi coperti e poi ci hanno costruito sopra un tratto dell’autostrada e le Cupole Geodetiche. Una vera e propria “bomba ecologica”. Che fino a poco tempo fa ha ospitato, nel silenzio generale, finanche il centro di stoccaggio dell’azienda Ecologia Oggi.

Così i cittadini ignari, per tanti anni, hanno partecipato alle iniziative organizzate da quelle parti non sapendo di passeggiare su una “bomba” e di respirare aria tossica.

Per tali motivi oggi si è proceduto a smantellare le strutture costruite, ma la bonifica?  Tutta la schifezza sotterrata resta dov’è?

Perché i veri responsabili in questa società non vengono mai toccati?