Cosenza, qui Tribunale: tra poco nuova festa nella stanza della Mingrone

Maria Luisa Mingrone, presidente del Tribunale di Cosenza

Come abbiamo avuto già modo di dirvi, la settimana lavorativa della dottoressa Mingrone, presidente del tribunale di Cosenza inizia martedì, e finisce giovedì. La dottoressa come si sa, al pari di Vasco Rossi, odia i lunedì. Diciamo che con il lavoro la Mingrone non ha un buon rapporto.

Infatti anche quelle poche volte che si riesce a trovarla in tribunale non è detto che sia disponibile al lavoro. Ed ogni scusa è buona per rimandare udienze e bivaccare nel suo ufficio. L’altra volta vi abbiamo mostrato la folla di avvocati davanti il suo ufficio in attesa “della sua venuta” per svolgere le udienze, e dopo tre ore di attesa, perché doveva partecipare ad una festa di pensionamento, si è presentata rimandato le udienze a data da destinarsi.

.Anche oggi la Mingrone ha trovato la scusa buona per non lavorare e scialacquare tutta la giornata tra sciampagna, rustici, pasticcini, e chiarenza. L’occasione questa volta è la dipartita dal tribunale di Cosenza, per raggiungere una nuova sede, di quello che tutto è stato, tranne che un giudice: Enrico Di Dedda. Un personaggio che ha usato il potere conferitogli dalla Costituzione italiana, per fini che esulano dalla Giustizia. Di Dedda è stato uno dei perni del sistema tribunale Cosenza. Un estensore di sentenze “creative” mirate a punire i nemici del sistema. Un uomo senza una coscienza sociale, civile, e umana. Mi sono sempre chiesto: ma Di Dedda conosce il rimorso? Come fa a dormire la notte tranquillo sapendo di aver usato la Giustizia per colpire i suoi nemici, e per coprire le malefatte dei suoi amici e degli amici degli amici?

Dunque anche oggi per la Mingrone è festa. Si troveranno tra poco tutti nella sua stanza a festeggiare la dipartita di Di Dedda ad altra sede (Campobasso). E vai con sciacqua Rosa e viva Agnese. Nel mentre le udienze attendono di essere svolte. Ma tanto chi se ne frega, gli avvocati ingoiano e zitti. L’importante e svolgere le udienze contro i nemici del tribunale. Tutti gli altri possono aspettare. Facciamo gli auguri a Di Dedda di non vederci mai più, e alla Mingrone auguriamo di passare tante altre giornate tra feste e festini. beati loro!