Cosenza, ufficialmente decaduti Morcavallo e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. I retroscena

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Il Consiglio Nazionale Forense, attraverso una delibera ufficiale del 7 dicembre scorso, inviata al Sindacato Avvocati Calabria e al Consiglio dell’Ordine, comunica l’avvenuta decadenza del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza.

Il Consiglio Nazionale Forense, in realtà, non ha agito perché pressato dal Sindacato ma unicamente per le dimissioni dei sette consiglieri dell’Ordine, che di fatto hanno decretato la decadenza del presidente Oreste Morcavallo.

Si tratta di Emilio Greco, Filippo Mancini, Claudio De Luca, Giancarlo Gentile, Giuseppe Lepera, Francesco Calvelli e Giovanni Spataro. 

Il merito di questa vittoria è tutto loro.

Il resto si è giocato tutto sui tavoli del potere che Morcavallo aveva aperto in tutta fretta per provare a “resistere” alla dilagante sfiducia nei suoi confronti dopo le sue ben note vicissitudini giudiziarie che hanno messo nel ridicolo tutta la categoria cosentina degli avvocati.

Morcavallo, in particolare, aveva provato a trovare altri avvocati che accettassero di surrogare i dimissionari e a quanto pare, tra una marea di sdegnati rifiuti, aveva raccolto qualche adesione, una delle quali appartiene al celeberrimo Giuseppe Giudiceandrea (che di mestiere fa l’avvocato e si era candidato al Consiglio non risultando eletto), il comunista col culo degli altri. Subito accorso a soccorrere uno dei peggiori rappresentanti di quella Casta politico-affaristica che ammorba la città da decenni.

Ma torniamo al Consiglio Nazionale Forense.

“… Con delibera adottata nel corso della seduta amministrativa del 25 novembre – scrive nella nota il CNF – si è preso atto dell’avvenuta decadenza – ai sensi dell’art. 28, comma 8, della legge n. 247/12 – del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza. Con nota del 2 dicembre 2016, la suddetta delibera è stata inviata al Ministero della Giustizia, per le conseguente determinazioni”.

La firma è quella della consigliera segretaria Rosa Capria.

Ora il ministero della Giustizia manderà un commissario. Che in molti chiamano già Maigret… Non c’è dubbio che sarà interessante verificare che reazione avrà quando gli saranno raccontate le tragicomiche vicende della Casta degli avvocati cosentini che si perpetuano ormai da decenni.