Cosenza, ultime dall’ASP: ancora incarichi per l’avvocato Raia

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Ci risiamo, dev’essere più forte di lui o quantomeno ci dev’essere qualche “ordine superiore” al quale il direttore generale dell’ASP di Cosenza Raffaele Mauro, meglio conosciuto come Faccia di plastica, non può proprio dire di no. E così, dopo il can can delle settimane scorse a proposito degli incarichi legali agli avvocati Enzo Belvedere e Giampaolo Raia, rieccoci alle dolenti note.

E se l’avvocato Belvedede stavolta, in maniera intelligente, non ha preso nessun incarico, il suo collega Raia (che mantiene fede in maniera perfetta alla radice e soprattutto al significato dialettale del suo cognome) continua imperterrito ad incassare.

raiaTra il 6 e il 7 dicembre, in pieno clima “Immacolata”, Faccia di plastica ha “mollato” a Raia altri due incarichi per le cause contro il Biocontrol e un altro laboratorio di analisi di Paola per un totale di circa 20mila euro. Sempre alla faccia nostra.

raia1CHI E’ GIAMPAOLO RAIA

L’avvocato Giampaolo Raia è un altro dei fedelissimi di Faccia di plastica, suo  braccio destro  anche nella sciagurata vicenda della causa di servizio per la depressione.

Gli incarichi a suo favore diventano a dir poco imbarazzanti. Dopo un primo assaggino a giugno, con un arbitrato per i laboratori di analisi Bilotta, Biocontrol e Ricci (7.961 euro), il secondo incarico è di quelli delicati.

L’avvocato Raia, infatti, deve prendere le difese dell’ASP di Cosenza al TAR in una causa nella quale è coinvolta Cesira Ariani, ex compagna di Mauro, contro Flavia Fazio riguardante beghe del Comitato Zonale. Insomma, una causa cara al dg per un ammontare di 6.830 euro.

E anche Raia nel giorno del signore 31 ottobre (quello in cui l’avvocato Belvedere ha incassato fior di quattrini) ha sbancato l’ASP di Cosenza con due incarichi niente male.

L’avvocato di Mauro viene mandato a rappresentare l’ASP ad una causa intentata da una società di Milano, la Instrumentation Laboratory, per 12.710 euro (mica pizze e fichi).

E con il numero progressivo successivo, Raia si aggiudica un altro incarico di peso, per rappresentare l’ASP in una causa contro un’associazione temporanea di imprese di Catanzaro per 18.142 euro.

E non è finita qui, perché, sempre il 31 ottobre, Mauro il depresso si preoccupa di far liquidare all’amico… Raia “piccoli” rimborsi spese da 3mila euro complessivi… Anche qui, con questo “campione” di Raia, alla fine della giostra siamo arrivati ad una cifra considerevole di 48.643 euro, che sommati ai circa 75mila euro di Belvedere, rappresentano la cartina di tornasole del “magna magna legale” che c’è all’ASP. A questa contabilità vanno ora aggiunti i 20mila euro freschi di dicembre, che portano Raia ormai a poche migliaia di euro da Belvedere (68mila contro 75mila!!!). Ma vi rendete conto?

Avv. Oreste MorcavalloIl noto giurista Raia si laurea a Parma, inizia la sua formazione professionale diventando leccapiedi di Don Oreste Morcavallo.

Entra nelle massoneria nella medesima loggia di Faccia di plastica e diventa compagno di merende sia suo che di Gianfranco Ponzio, alias il “Cinghialotto”, braccio destro del Cinghiale.

Raia festeggia di solito la fine dell’anno a casa sua con Ponzio ospite d’onore. Millanta amicizie ad alti livelli sparse per il territorio nazionale, ma così non è, si occupa anche di recupero crediti e ciò la dice lunga sul suo curriculum personale, si spaccia per personaggio della Cosenza bene.

Insomma, nella vita si è sempre arrabattato e a Cosenza dicono che ha venduto una casa a Mendicino alla figlia di Faccia di plastica, sì proprio quella che ora ha aperto un negozio di articoli sanitari (!!!) vicino al Bar Bronx.

Vi basta? No, ancora no.

Il colmo dei colmi (come se tutto quello che abbiamo scritto non fosse nulla…) lo si raggiunge con un’altra delle pratiche di questo singolare avvocato, che nel mentre si fotte begli incarichi legali dall’ASP, è anche il legale del Comune di Praia a Mare per le vicende legate all’attuazione del piano di rientro della sanità e si trova come “avversario” indovinate chi? L’ASP di Cosenza!!!

E poi dicono che siamo la Repubblica delle… Banane!