Cosenza, un anno senza Tonino Napoli: il ricordo di stasera al “Siamo Fritti”

Esattamente un anno fa è morto Tonino Napoli, uno dei migliori cuochi della Calabria, un vero e proprio maestro di cucina, titolare per molti anni del ristorante Pantagruel a Rende e negli ultimi mesi di un locale su via Roma. 

Tonino era malato da tempo e purtroppo non ce l’ha fatta a vincere la battaglia contro il male che lo affliggeva.

Impossibile per un vero cosentino non aver assaggiato i suoi piatti “pantagruelici”. Carne o pesce non c’era differenza: bravissimo in entrambi i casi, al punto da estasiare tutti. Numerosi i premi che gli sono stati riconosciuti per la sua indiscutibile arte e tante le iniziative che lo hanno visto protagonista con i Comuni e la Camera di Commercio.

Ma chi conosceva bene Tonino Napoli, sa anche che era da sempre un grande appassionato di politica e un sincero e leale condottiero dell’ideale socialista.

Siamo abbastanza “vecchi” per ricordare un Tonino Napoli così influente nelle scelte del PSI cosentino (e non solo) da attirarsi le attenzioni di Giacomo Mancini, che non gliele mandava certo a dire dai suoi splendidi telegiornali di Telecosenza. Salvo poi abbracciarlo alla fine delle schermaglie.

Eravamo agli inizi degli anni Novanta e i giochi di potere delle correnti socialiste spesso mettevano contro big del calibro del vecchio Mancini e del vecchio Cecchino Principe. Per non parlare dei fratelli Gentile e degli altri che ancora sono attivi sulla piazza.

Il vecchio Giacomo Mancini gli rimproverava di avvicinarsi troppo ai Gentile e per questo lo sfruculiava nella sua TV, affermando che nel suo ristorante di Rende avvenivano gli accordi davanti ai piatti di pasta e fagioli che confezionava il buon Tonino.

Ma Napoli fece incazzare di brutto anche i Cinghiali quando disse no al premio della Camera di Commercio in materia di cucina. Un gran rifiuto che fece discutere a lungo alla fine degli anni Novanta la politica cosentina.

Tonino Napoli si era candidato alle ultime elezioni con la lista del Guru, che poi non ha partecipato al voto perché esclusa dalla Commissione elettorale.

“Non voglio il voto – diceva Tonino -. Voglio fare una campagna elettorale senza rete contro il potere e i potenti”. Alla Tonino Napoli, insomma.

Ci mancheranno la sua arte e la sua lungimiranza politica. Intanto, stasera per ricordare la sua memoria, si svolgerà un’iniziativa nel locale “Siamo Fritti”, che aveva aperto recentemente con i familiari nella centralissima via Roma. Ci sono tanti modi per ricordare le persone, noi abbiamo pensato a quello che più onora e rispetta la tua volontà ! Mercoledì 13 settembre ad un anno dalla sua scomparsa, il “Siamo Fritti” con la regia di Tonino Napoli Pantagruel e con la partecipazione di alici, sgombri, sarde, cozze e spatole, presenta: “Ciak si gusta… Poveri ma belli”