Cosenza, un commovente abbraccio per Denis

Fonte: CalabriaSport24 (http://www.calabriasport24.net/)

È il giorno di Denis e dell’evento “Ricordando Denis” organizzato dalla Academy Denis Bergamini. Cosenza si stringe in un commosso abbraccio per Denis. Primo rendez-vous in Piazza Denis Bergamini, ritrovo per tutte le ex glorie del Cosenza Calcio giunte da ogni parte d’Italia nel nome di Denis: Simoni, Nicolucci, Aita, Giansanti, Altomare, Miceli, Savoldi, Mendil, Lombardo, Napolitano, De Rosa, Marino, Simoni, Urban, La Canna guidati da mister Gianni Di Marzio e dal frate-ultras Padre Fedele.

Dopo, la kermesse si sposta sul manto erboso del “San Vito-Marulla”, terreno delle imprese di Bergamini, per la sfida tra la selezione delle vecchie glorie rossoblu contro la selezione dei sindaci calabresi. Tanti gli ex calciatori che con le loro parole ricordano Denis. Sempre vivo nelle parole di Donata il ricordo di Denis: «Mi sento una cosentina anche io, per me venire qui significa continuare la vita di mio fratello, qui ha vissuto i suoi momenti più belli. So che mi guarda da lassù ed è felice». Importante sostegno per Donata è arrivato negli ultimi anni dalla nascita della scuola calcio che porta il nome di Denis: «Veder crescere i bambini all’insegna dei valori di Denis è qualcosa di speciale, Denis amava i bambini e sono loro il nostro futuro. Sono felicissima anche dei risultati che sta avendo la DB rossoblu». Lacrime di commozione per l’evento organizzato dalla stessa scuola calcio: «È duro guardare verso il campo e non trovare Denis, ma è bello vedere i suoi compagni correre in sua memoria».Protagonista del calcio d’inizio della sfida Padre Fedele: «Ho tanti ricordi fuori e dentro dal rettangolo verde. Mi allenavo con loro e ricordo i rigori che “valevano” un caffè con Denis e Gigi (ndr, Marulla), così come la foto che scattammo mentre lo tenevo in braccio in curva». Tanti i ricordi del frate riguardo la spiritualità di Denis: «Era un ragazzo pulitissimo che mi piace definire un martire del calcio -prosegue nel suo personale ricordo-, sono stato il primo a raggiungere l’obitorio quel maledetto giorno e ricordo un volto angelico, un volto perfetto».

Anche Gianni Di Marzio ricorda, con la commozione negli occhi, i suoi anni in riva al Crati in “compagnia” di Denis Bergamini: «Abbiamo fatto la storia con una cavalcata fantastica che ci ha portato in B. Denis è sempre stato un ragazzo esemplare e mi ricorda molto Pavel Nedved. Un ragazzo sempre sorridente, ma allo stesso tempo un po’ cupo, tenebroso. La sua perdita è un dolore che ci affligge da più di trent’anni».

Commovente il ricordo di Simoni: «Ogni volta venire qui a Cosenza nel nome di Denis è un tuffo al cuore. Ho tanti ricordi in compagnia di Denis: abitavamo insieme e ricordo con piacere quando architettammo uno scherzo per mister Ferroni. Gli legammo la macchina a una siepe e quando lui partì si tirò tutto dietro. Scese dalla macchina e ci riempì di insulti».

Anche Mendil, beniamino del Cosenza degli anni duemila, ha fatto ritorno in città per l’evento: «Venire qui è sempre speciale, ho ricordo speciali qui ed esserci oggi era importante per ricordare al meglio un grande come Denis».

Ricorda Denis anche Gianluca Savoldi, figlio di Mister Miliardo: «Essere qui è un dovere, non importa quanto lungo sia il viaggio». Alberto Urban, invece, tiene a ricordare l’ultimo incontro che ha avuto con Denis: «Ricordo quando giocavo a Genova e fui invitato alla sfida del Cosenza a Monza. Il clima era davvero rigido e quando scesi nello spogliatoio Denis mi vide e mi prestò il suo giubbino. Dopo la partita glielo riportai e lo baciai». Nicolucci, con le lacrime agli occhi, ricorda invece le cene di domenica sera dopo le partite: «Lui, Marulla e Russo venivano a cena da me per mangiare i dolci di mia moglie». Aita sottolinea quanto sia importante ricordare e onorare sempre la memoria di Denis: «Essere qui per me è un onore».