Cosenza, una boccata d’ossigeno a Lecce (1-1): cronaca, classifica e pagelle

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Il Cosenza si prende un punto preziosissimo allo stadio “Via del Mare” di Lecce, interrompendo così la striscia negativa di tre sconfitte consecutive.

I Lupi erano anche passati in vantaggio con Statella ma sono stati raggiunti nel corso del secondo tempo e sono riusciti a resistere alla voglia di vincere dei padroni di casa, che non stanno certo attraversando un buon momento: anche loro non vincono da un mese.

E così il pari di Lecce non può che essere accolto con grande soddisfazione dalla tifoseria.

LA CRONACA

È del Lecce il primo squillo al 10’ con Doumbia che converge verso il centro dalla sinistra e calcia un tiro forte ma centrale che viene bloccato dal portiere avversario.

Risposta immediata del Cosenza due minuti dopo con Gomis costretto ad uscire dalla propria area di rigore per respingere un pallone pericoloso sul quale stava per avventarsi Gambino lanciato verso la porta.

Allo scoccare della mezz’ora di gioco passa in vantaggio il Cosenza. Pacilli cade al limite dell’area cosentina ma per l’arbitro non c’è fallo. Sulla ripartenza veloce il Lecce si fa trovare scoperto, con Gambino che combina con Mungo, il quale serve Statella, che solo davanti a Gomis appoggia in rete per il gol dello 0-1.

gambinoSul finire del primo tempo Mancosu prova un’incursione offensiva e calcia di sinistro un diagonale che si spegne lontano dalla porta.

Il tempo si conclude con il Cosenza che sta per andare in gol con Gambino, con una bella girata e con l’arbitro che fischia la fine dei primi 45′ senza assegnare minuti di recupero. Proteste inevitabili del Cosenza ma direttore di gara irremovibile. Un’ingiustizia incredibile a termini di regolamento ma bisogna fare buon viso a cattivo gioco.

Lecce lento, prevedibile e con poche verticalizzazioni, fischiatissimo dallo scarso pubblico presente a Via del Mare.

Dopo soli 9 minuti dall’inizio della ripresa Padalino opera i primi cambi: Contessa rileva Ciancio e Persano subentra a Pacilli, il più intraprendente dei suoi fino al momento della sostituzione. Il Lecce cambia così modulo disponendosi con un 4-2-4 a trazione offensiva, con Lepore e Doumbia sulle fasce e Torromino a supporto di Persano.

I giallorossi assediano un Cosenza arroccato sulla difensiva e all’ora di gioco, dopo un cross di Doumbia dall’out di sinistra, è Lepore a calciare dall’altezza del dischetto del rigore un pallone che viene deviato provvidenzialmente in corner dalla difesa avversaria. Poco dopo sono sempre i giallorossi a proporsi in avanti ma il tiro dal limite dell’area di Fiordilino termina di non molto a lato della porta difesa da Perina.

Il Lecce continua a spingere e al 20’ del secondo tempo trova il pareggio. Dopo un’azione dei giallorossi lungo la sinistra il pallone termina fra i piedi di Mancosu che dai venti metri scaglia una sassata che trafigge l’estremo difensore cosentino all’incrocio dei pali e ristabilisce l’equilibrio sull’1-1.

Ancora Lecce in avanti alla mezz’ora della ripresa con Persano che dopo un contrasto aereo si ritrova il pallone fra i piedi spalle alla porta ma spara alto non riuscendo a centrare la porta. Padalino nel frattempo ordina il terzo ed ultimo cambio del match: la scelta ricade su Vutov che subentra a Doumbia.

Dopo aver agguantato il pareggio il Lecce continua ad attaccare, affidandosi ad una manovra offensiva molto frenetica che non riesce a scalfire il muro difensivo eretto dal Cosenza. L’ultima opportunità capita fra i piedi di Torromino che dall’altezza del dischetto calcia di prima intenzione dopo un cross dalla destra ma schiaccia troppo il pallone che finisce lontano dalla porta. Dopo 4 minuti di recupero la partita termina sull’1-1. Il Lecce continua a non vincere per la quarta partita consecutiva e resta a 3 punti dalla capolista Juve Stabia.

LECCE-COSENZA 1-1

RETI: 30’ pt Statella (C), 20’ st Mancosu (L)

LECCE (4-3-3)Gomis; Vitofrancesco, Cosenza, Giosa, Ciancio (9’st Contessa); Lepore, Fiordilino, Mancosu; Pacilli (9’st Persano), Torromino, Doumbia (31’st Vutov). A disp: Chironi, Contessa, Arrigoni, Tsonev, Freddi, Drudi, Capristo, Vinetot, Maimone. Allenatore: Padalino.

COSENZA (4-3-3)Perina; D’Anna, Tedeschi, Blondett, Scalise; Mungo (23’st Corsi), Ranieri, Caccetta; Statella (37’st Cavallaro), Gambino (26’st Baclet), Criaco. A disp: Saracco, Capece, Meroni, Appiah, Bilotta, Madrigali. Allenatore: Roselli.

ARBITRO: Matteo Proietti di Terni (Maurizio Cartaino di Pavia, Marco Trinchieri di Milano).

NOTE: Serata fresca, temperatura 10°, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 11.434. Ammoniti: Lepore, Pacilli, Fiordilino (L), Perina, Caccetta (C). Recupero: 0’pt, 4’st.

LE PAGELLE DEI LUPI

leccecosenza24_6Perina voto 6: esterna sicurezza quando chiamato in causa. Non è sua la colpa sull’euro-gol di Mancosu.

D’Anna voto 6: preciso e ordinato sulla sua fascia di competenza. Anticipa Doumbia in tutte le circostanze.

 

Tedeschi voto 6,5: ottimo nella lettura delle azioni giallorosse. Annulla praticamente Torromino in ogni fase della gara.

Blondett voto 6,5: insieme a Tedeschi costituisce un’ottima diga davanti a Perina. Esterna lucidità nell’arco di tutto l’incontro.

Scalise voto 5,5: le azioni avversarie partono maggiormente dalla sua fascia di competenza. Impacciato in chiave offensiva.

Caccetta voto 6: classico capitano utilissimo in fase di interdizione. Non il massimo tecnicamente ma intelligentissimo nell’arco dei 90 minuti.

Ranieri voto 5,5: non esprime tutto il suo talento a causa del baricentro avversario. Più efficace in chiave difensiva.

Mungo voto 6,5: utilissimo il suo pressing in fase di non possesso. Regala l’assist per il vantaggio a conclusione di un’azione da manuale del calcio.

Statella voto 6: soffre particolarmente le marcature strette ma quando riesce a farsi luce sa il fatto suo. Ha il merito di segnare il gol dello 0-1.

Gambino voto 6: impiega un po’ di tempo per entrare in partita ma incide anche lui.

Criaco voto 6: tocca pochi palloni nell’arco della partita ma il suo lavoro sporco è utilissimo per l’equilibrio del Cosenza.

Corsi voto 5,5: svolge il suo compitino in maniera precisa e ordinata. Non sempre lucido in fase di possesso.

Baclet voto 5,5: soffre non poco la marcatura di Giosa. Tocca pochissimi palloni nei venti minuti concessi dal suo tecnico.

Cavallaro s. v.

Roselli voto 6,5: prepara egregiamente la partita a scacchi con Padalino. La sua squadra è ordinata in fase di non possesso. Sfortunato nel risultato.

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