Cosenza Vecchia crolla e Occhiuto&Pagano pensano ad Alarico

Mario Pagano e Mario Occhiuto: Dio li fa e poi li accoppia
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Proprio nei giorni in cui i palazzi del centro storico continuano a crollare e, addirittura, Corso Telesio viene chiusa, Mario Occhiuto, ossessionato da Alarico e incapace di risolvere i problemi della città antica, firma una convenzione con il Soprintendente Mario Pagano per iniziare le ricerche del presunto tesoro del barbaro invasore.

Stupisce che anche un archeologo, la massima autorità sul territorio del Mibact, abbia dato parere favorevole ad una così scombiccherata ricerca.

Ma se esaminiamo le precedenti gesta del Soprintendente archeologo ci accorgiamo che sullo stesso Corriere della Sera, che oggi ha confezionato il markettone sulla convenzione “Alarico” (come l’operazione di occupazione dell’Italia da parte di Hitler dopo l’8 settembre 1943), Gian Antonio Stella scriveva di lui testualmente.

crollo1“… Mario Pagano, che quando era in Molise aveva autorizzato la costruzione d’una palizzata di 16 gigantesche pale eoliche alte più del grattacielo Pirelli sopra le splendide rovine dell’antica Saepinum. Un via libera stupefacente annullato dal direttore regionale per i beni culturali Gino Famiglietti e finito nel mirino della Corte dei Conti che chiese al funzionario 1.147.127 euro di danni archeologici e paesaggistici denunciando un «aperto dispregio alle regole», una «macroscopica negligente condotta di servizio», una «assoluta e inspiegabile arrendevolezza … 

Gian Antonio Stella
Gian Antonio Stella

E cosa fa il nuovo soprintendente appena sbarcato? Nel giro di 24 ore, con una velocità strabiliante per la burocrazia italiana, approva la richiesta del Comune di Crotone e della società calcistica di costruire, esattamente come 15 anni fa, delle strutture leggere, provvisorie e totalmente rimovibili. Beninteso: rimovibili chissà quando dopo aver smantellato coi martelli pneumatici e i caterpillar la piastra di cemento che ha già seppellito l’area vincolata. Il tutto col benevolo assenso del sottosegretario ai Beni culturali, la crotonese Dorina Bianchi”.

toscano9Sulla base di tali precedenti non c’è da stupirsi che ora, incurante dei crolli del centro storico avvenuti a due passi dal suo ufficio, incurante delle miserevoli condizioni in cui versano i resti della domus romana di Piazzetta Toscano, firmi tanto di convenzione e formi un Comitato scientifico per la ricerca del tesoro di Alarico.

Dio li fa e poi li accoppia (Occhiuto&Pagano, per capirsi) insieme anche al vecchio professore di scuola media superiore Mario Bozzo, presidente a vita della Fondazione Carical, che finanzierà, come al solito senza dover rendere conto a nessuno, la maggior parte dell’operazione.

Ma il Ministero dei Beni culturali, il ministro Franceschini, la deputazione calabrese al governo, a Roma, e all’opposizione a Cosenza, cosa fanno?