Cosenza, via Savoia: tavolo in prefettura. La soluzione è una casa per tutti

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VIA SAVOIA: TAVOLO IN PREFETTURA, LA SOLUZIONE E’ UNA CASA PER TUTTI

Tanti gli eventi che in questi 9 mesi hanno segnato la vita dell’occupazione abitativa di via Savoia immobile di proprietà Aterp, sottratto al degrado e all’abbandono e divenuto casa per decina tra italiani e migranti.

Sappiamo che sullo stabile pende la minaccia di sgombero coatto, nel capoluogo, capitale calabrese degli sfratti, in cui si continua a costruire nonostante migliaia di alloggi rimangono vuoti e allo stesso tempo tantissimi vivono il dramma dell’assenza di un tetto sulla propria testa, la priorità pare essere mettere per strada gli uomini le donne e i bambini che vivono in via Savoia.

Quest’ultima come più volte ripetuto è interessata dall’accordo sulla metro e le opere accessorie. Lo stabile infatti è destinato a diventare sede dell’Aterp che traslocherà dalla sede attuale per fare spazio al museo di Alarico tanto voluto dal sindaco occhiuto. Il destino dell’occupazione vede quindi coinvolti tutte le istituzioni di questa città, nessuno provi a fare scaricabarile.

Attraverso la nostra continua e determinata mobilitazione siamo riusciti a ottenere l’apertura di un tavolo inter-istituzionale che oltre a noi vedesse presenti l’Aterp Calabria, il Comune di Cosenza e rappresentanti della Prefettura.

Nell’incontro tenutosi giovedì scorso, abbiamo ribadito la necessità di fare chiarezza sulla vicenda, registrando una timida disponibilità al dialogo ma anche la volontà del commissario regionale dell’Aterp Ambrogio Mascherpa di rientrare il prima possibile in possesso dell’immobile sito in via Savoia.

Ancora una volta viene sbandierato il tema della legalità dimenticando il ruolo delle istituzioni protagoniste attive o inermi spettatrici di decenni di barbarie sull’emergenza abitativa e la gestione delle case popolari, diventate bacino di clientela per tanti politici di questa città.

Il comune da parte sua ancora una volta non riesce a proporre politiche strutturali, ma esclusivamente emergenziali.

L’unica soluzione possibile, lineare e semplice, è trovare una soluzione abitativa per gli occupanti di Via Savoia. Abbiamo ribadito che vogliamo una risposta finalmente politica e non repressiva e di ordine pubblico perché sarebbe veramente paradossale che in una città piena di stabili pubblici vuoti si proceda ad uno sgombero senza aver trovato una soluzione abitativa a chi ne ha diritto, vittima incolpevole della cattiva politica e dei palazzinari.

A settembre stando a quanto garantito dal Prefetto sarà convocato un nuovo tavolo di discussione sulla questione dove ci aspettiamo ipotesi più concrete. Noi continueremo a lottare per il diritto ad una casa contro tutti quegli illegali che “barricati” nelle istituzioni hanno gestito il patrimonio immobiliare pubblico a fine privatistici.

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