Crotone, lavori all’Ezio Scida: Stella tuona contro la Soprintendenza

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L’autore dell’articolo è Gian Antonio Stella, giornalista noto per i suoi pezzi ed i suoi libri di denuncia sul malcostume italiano; Stella, spesso e volentieri, si è occupato e si occupa di Calabria e d’altro canto la nostra regione da sempre fornisce materiale buono per le denunce ed ottimo per gli scandali.
L’ultimo argomento passato in rassegna – ieri sul Corriere della sera – riguarda i lavori di ampliamento dell’Ezio Scida, lo stadio che dovrà accogliere la squadra rossoblù neopromossa in serie A e che – come sottolinea Stella nell’articolo – è stato edificato nel posto sbagliato.
Nel 1981 in quell’area venne infatti posto un vincolo di inedificabilità assoluta.

Gian Antonio Stella
Gian Antonio Stella

35 anni, scrive Stella, non sono bastati e “mano a mano che sorgevano nuovi problemi le autorità locali sono andate avanti coi soliti rattoppi”; dopo aver ripercorso la storia di questi tre decenni e mezzo il giornalista punta il dito contro il nuovo Soprintendente di Crotone, Mario Pagano, che “quando era in Molise aveva autorizzato la costruzione di 16 gigantesche pale eoliche sopra le splendide rovine dell’antica Saepium”.

Della vicenda – aggiunge Stella – si occupò la Corte dei Conti che chiese al funzionario 1.147.127 euro di danni archeologici e paesaggistici denunciando “un aperto dispregio delle regole”, una “macroscopica negligente condotta di servizio. E cosa fa Pagano dopo appena 24 ore dal suo arrivo a Crotone?”
Con una velocità strabiliante – prosegue Stella – “approva la richiesta del Comune e della società, il tutto con il benevolo assenso del sottosegretario ai beni culturali, la crotonese Dorina Bianchi”. 

lavori-stadio-ezio-scida-01Durissime le conclusioni del giornalista che mette alla berlina anche le reazioni dei tifosi crotonesi sui social network contro Margherita Corrado e Linda Monte, i funzionari pubblici che si erano opposti ai nuovi lavori di ampliamento in forza della legge e del rispetto di un’area archeologica di straordinario valore.