Crotone, usura ed estorsione: i carabinieri arrestano ex guardia giurata

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Aveva prestato una somma di mille euro ad una persona e ne voleva indietro ventimila. Per questo i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Crotone, in collaborazione con i colleghi della locale stazione, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per usura ed estorsione Agostino Frisenda, crotonese di 53 anni, incensurato, ex guardia giurata.

L’arresto è avvenuto a conclusione di una indagine avviata dopo la denuncia della vittima, un pensionato 60enne di Crotone, che versava in condizioni economiche precarie a causa di una serie di problematiche riguardanti la sua salute.

L’uomo, un invalido civile, in un momento di particolare necessita’, aveva infatti chiesto un piccolo aiuto economico a Frisenda, suo conoscente, per poter effettuare delle visite mediche, non sospettando che avrebbe dovuto restituire una cifra da capogiro.

Infatti Frisenda, dopo essersi fatto restituire la cifra iniziale e 800 euro di interessi, attraverso minacce ed aggressioni verbali sarebbe riuscito a farsi consegnare dalla vittima alcuni assegni per un controvalore di 20mila euro, con la promessa di restituirli al malcapitato in cambio del corrispettivo in denaro.

In pratica un interesse del duemila per cento.

L’uomo, ormai disperato, ad inizio agosto ha deciso di rivolgersi ai carabinieri raccontando di pretese, minacce e costrizioni subite da parte di Frisenda compresa la promessa di usare un’arma da fuoco contro di lui.

L’attivita’ di indagine, basata anche su intercettazioni, controlli e pedinamenti, coordinata dal procuratore della Repubblica di Crotone Capoccia, si è conclusa alcuni giorni addietro in occasione dell’ennesimo incontro tra la vittima e Frisenda, nel pieno centro cittadino.

In quella occasione sarebbe avvenuta una nuova consegna di denaro da parte dell’uomo, 500 euro, nelle mani di Frisenda che a quel punto è stato fermato e sottoposto a perquisizione. Una volta rinvenuto il denaro, un’altra squadra di militari ha proceduto a perquisire l’abitazione del presunto usuraio durante la quale sono stati ritrovati gli assegni a firma della vittima e anche un’arma, una pistola calibro 9 con 50 cartucce, legalmente detenuta in quanto l’uomo fino a poco tempo prima aveva esercitato la professione di guardia giurata.

L’uomo dopo l’udienza di convalida è stato tradotto presso la propria casa in regime di arresti domiciliari.

(Agi)