Da Trapani a Bolzano destinazione Pescara: che bella comitiva in giro per l’Italia!

SERVIZIO FOTOGRAFICO ANDREA ROSITO

Da Trapani a Bolzano passando per San Benedetto del Tronto e con l’obiettivo di arrivare a Pescara, stadio “Adriatico” nella fatidica data del 16 giugno. Diteci voi se questo non è a tutti gli effetti un “giro d’Italia” per riconquistare l’agognata Serie B perduta ormai da 15 lunghi ed interminabili anni.

La parabola del Cosenza di Piero Braglia in questi avvincenti playoff sta entusiasmando un’intera città e una bella fetta di provincia così come accadeva ai tempi belli in cui i colori rossoblù rappresentavano la Calabria nella seconda serie nazionale. Ieri sera al Riviera delle Palme di San Benedetto si sono riviste scene che solo fino a qualche mese fa sembravano pura utopia. Ottocento anime unite da una passione che non conosce – finalmente – confini e divisioni. Novanta minuti di tifo straordinario, facendo ricorso ai tormentoni del passato e alle innovazioni più recenti, saltellando e dimenandosi come in preda al ballo di San Vito. Uno spettacolo bellissimo che è ancora impresso negli occhi e nelle orecchie di tutti, sia di chi ha partecipato “dal vivo” al trionfo dei Lupi sia da chi ha trepidato davanti alla televisione.Pelle d’oca e brividi alle stelle quando la squadra si è diretta verso il “settore” e gli ultrà hanno intonato sull’aria della fatidica “Sì, la vita è tutta un quiz” di arboriana memoria, “Torneremo in Serie B con le bandiere e gli striscioni… perché così salutiamo i Campioni, forza Cosenza vinci per noi!“. Difficile spiegare cos’è la passione calcistica, si può solo viverla fino in fondo e sperare che lassù qualcuno ci ami e ci porti prima a Pescara e poi alla vittoria finale.

Le foto di Andrea Rosito ma anche le immagini di Raisport, poi, ci hanno regalato la consueta sarabanda delle pezze e degli stendardi che hanno accompagnato questa impresa dei Lupi. Precedenza assoluta alla provincia e quindi ad Amantea e Luzzi, che hanno rappresentato alla grande quella parte di tifoseria che non solo non si è mai arresa ma mai e poi mai ha abbandonato il Cosenza. E poi i quartieri, gli splendidi quartieri della città. Su tutti “Via Popilia c’è”, trascinata dalla passione del consigliere comunale Cipparrone, che non ci ha pensato un attimo a sobbarcarsi il “trasfertone”. Ma anche Portapiana e Cosenza Vecchia, ci mancherebbe altro, sempre presenti ovunque.

Un capitolo a parte per la significativa e sincera amicizia con i ragazzi della Curva Nord di Ancona, il cui drappo era ben visibile nel “settore”, a cementare un rapporto di fratellanza che va avanti ormai da decenni. Tutte immagini e flash che ci riportano al passato ma che ci proiettano finalmente anche al futuro perché se la fortuna ci darà una mano potremo finalmente riprenderci quella categoria che ci compete. Per tradizione, certo ma soprattutto per la passione di un popolo di nuovo in fermento. E – sperando di dare un bel suggerimento – ci auguriamo con tutto il cuore che da Trapani a Bolzano (si gioca mercoledì sera: il Red Blue Tour è in pieno fermento) passando per San Benedetto e arrivando a Pescara possa ricominciare quel “giro d’Italia” che era nato proprio in una lontana trasferta a San Benedetto, il 2 ottobre del 1988, con uno slogan che non abbiamo mai più dimenticato: CHE BELLA COMITIVA IN GIRO PER L’ITALIA!

Forza Lupi, sempre!