Debiti di Occhiuto, tocca al Commissario fare chiarezza

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Egregio signor commissario dottor Carbone, le scrivo per ricordarle alcune cose che sicuramente non le saranno sfuggite.

A cominciare dall’interrogazione parlamentare fatta dai deputati del PD sulla questione dei debiti di Occhiuto che ha coinvolto il Comune di Cosenza, al ministro Alfano. Un problema di non poco conto che va chiarito.

Lei ha l’obbligo professionale e morale di dare una risposta, e mi permetto di dire che prima ancora che ai deputati del PD, questa risposta la deve ai cosentini, che questa storia non l’hanno capita bene. Nonostante sia stata spiegata ampiamente.

Ma non tutti abbiamo studiato giurisprudenza, e se da un lato valgono le ragioni dell’accusa ad Occhiuto, dall’altro valgono anche le ragioni della difesa di Occhiuto. Perciò solo lei può risolvere il problema, ponendosi come è giusto che sia da “giudice terzo”, che poi è il suo ruolo.

Bisogna chiarire la questione, cioè, se è vero che il Comune sta pagando, o che dovrebbe pagare i debiti personali di Occhiuto. Non si può fare ricchia i mercanti rispetto a questo, come siamo sicuri lei non farà. Ne va dell’agibilità democratica dell’intera comunità cosentina. Anche perché, è giusto dirlo, non tutti si fidano del PD e di quel che dice.

Molti si chiedono se questa è una storia inventata dal PD per colpire Occhiuto, oppure se è vera. Noi lo scriviamo da mesi che Occhiuto si paga i debiti con i soldi dei caggi. Ma non avevamo, perché noi non lavoriamo con i servizi segreti e le potenti lobby politiche e dei magistrati, la documentazione che attestasse questo specifico.

occhiuto intrallazza

Ma era chiaro a tutti che, sia attraverso gli affidamenti diretti che con questo giochetto che è venuto fuori del “terzo pagatore”, Occhiuto sfruttasse la sua posizione di sindaco per far fronte all’enorme massa di debiti che ha accumulato in tutti gli anni in cui ha fatto l’imprenditore: 14 società tutte fallite.

Non capisco come si possa definire un uomo di successo una persona che qualunque cosa ha fatto alla fine è fallita sotterrata dai debiti. Questo è un dato oggettivo. Indiscutibile. Mah, ognuno ha i suoi miti. C’è a chi piace così, questioni di gusti. Mi scusi la divagazione.

Dicevo che adesso tocca a lei dare spiegazioni, anche perché non può certo ignorare la missiva che le è stata recapitata. Non è difficile appurare quanto chiedono i deputati del PD, mi permetto di suggerirle cosa deve fare. Cosa che lei sa meglio di me, ma lo scrivo giusto per…

Palazzo dei Bruzi, Piazza dei Bruzi, 1959

1 – Convocare nel suo ufficio per i dovuti chiarimenti il dottor Sconza, dirigente esterno nominato da Occhiuto e responsabile dell’ufficio legale del Comune.

2 – Insieme a Sconza chiedere lumi anche al dirigente assegnato all’ufficio legale, l’avvocato Rosselli.

3 – Farsi consegnare dai due tutta la documentazione in questione. Tutti i riferimenti li trova scritti sull’interrogazione parlamentare.

4 – Verificare se l’ufficio legale ha intrapreso ogni tipo di azione legale, dopo le varie convocazioni in tribunali, e notifiche di Equitalia, a tutela della casse pubbliche.

5 – Capire se all’oggi, il Comune, ha sborsato denaro per coprire i debiti di Occhiuto.

6 – Controllare se ci sono state omissioni e mancanze da parte del sindaco, o dei dirigenti, nell’imbastire la pratica a garanzia del Comune e se tutta la documentazione risulta in regola e conforme con le procedure stabilite dalla Legge.

7 – Quantificare il danno odierno, e quello futuro.

Come vede non sono cose difficili, roba che in una mezza giornata si risolvono, anche perché è chiaro che la truffa c’è. Come sono chiare le omissioni da parte del sindaco e dei dirigenti. Almeno per noi. Ma aspettiamo il suo responso che siamo sicuri non tarderà ad arrivare. Se ha bisogno di aiuto, non si faccia scrupoli a chiamarci, saremo lieti di lavorare al suo fianco.

GdD