Depurazione, i “buoni affari” di Granata, Bruno e Manna

Da sinistra: Ettore Bruno, il solito ex assessore di Occhiuto, Vizza e Maximiliano Granata

È diventato ormai un gioco di raggiri quello tra Maximiliano Granata (il marito del giudice Angela Lucia Marletta) ed Ettore Bruno (il faccendiere tuttofare – ditta Bruno Ettore).

Finora i loro interessi si erano rivolti solo sul cantiere in contrada Coda di Volpe, quello all’interno del quale, ipoteticamente, la ditta Bruno Ettore effettua dei lavori per conto direttamente del Consorzio Valle Crati (non vogliamo dire per conto del direttore del Consorzio stesso, perché lei non c’entra nulla negli imbrogli di Granata).

Oggi il Grande imbroglione tira dentro il sacco anche il sindaco Manna e la Sua giunta. Vi raccontiamo una storia che sa troppo di… ridicolo. Con delibera di giunta n. 40 del 09/03/2016 la giunta Manna concede un esonero dal pagamento della TARI 2015 per “ALCUNI” cittadini (l’abbiamo messo tra virgolette perché non viene concesso a TUTTI, ma solo a chi..) per un totale di 2.549,00 €.

Certo, non saranno tanti soldi, ma a nostro parere non risulta corretto verso l’intera area industriale che vive da sempre l’inquinamento dell’ex LEGNOCHIMICA. Per essere più chiari vi spieghiamo meglio…

Quando venne costruito l’inceneritore, per tamponare i tanti disagi che potevano sorgere da questo, vennero assunti all’interno dell’organigramma due dei fratelli Bruno (padre e zio di Ettore Bruno). Col tempo venne inserito anche Francesco Bruno (cugino di Ettore Bruno).

Da oltre un anno nel cantiere Coda di Volpe lavora anche il Bruno Ettore (con la sua ditta di forgiatore). Non vogliamo sminuire nessuno, ma lui effettua solo delle operazioni che il presidente Granata non può far attuare a nessun altro della sua famiglia (forse per problemi legali/fallimentari?).

Torniamo ora al vantaggio ECONOMICO messo in piedi da Granata e Manna, a tutt’oggi all’interno del cantiere Coda di Volpe, quello in cui sorge l’inceneritore, lavorano 3 componenti della famiglia Bruno.

Considerato il grave momento storico in cui si ritrova il nostro paese, risulta palese a tutti che con 3 stipendi regolarmente pagati tra Ge.Ko. e Consorzio Valle Crati, non possiamo tollerare che i restanti cittadini paghino anche le loro tasse.

Caro Sindaco, spieghi pure a tutti i cittadini di Rende come bisogna fare per evitare il pagamento delle tasse. Sindaco Manna, ci spieghi anche se lei sta volontariamente favorendo un “amico/testimone all’occorrenza” di Granata. E se così non fosse ci scusiamo in anticipo e chiediamo che venga esonerata dal pagamento delle tasse l’intera area industriale che vive da sempre i problemi legati all’ex Legnochimica (un’area forse da bonificare?). Attendiamo che la legge faccia il suo corso e di poter leggere le parole del sindaco prima di chiederne, per l’ennesima volta, le dimissioni.