Depurazione, la General Construction cambia nome e scarica il Consorzio di Granata

Maximiliano Granata,e Occhiuto
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Grosse novità nel campo della depurazione cosentina. A fronte del silenzio assoluto in merito alla gara per la gestione di tutto il ciclo della depurazione delle acque reflue (la preannunciata conferenza dei servizi prevista per il 2 dicembre non è mai stata indetta), si registra un grande attivismo da parte della General Construction, l’azienda cara al faccendiere napoletano Alfonso Gallo. Notoriamente legato mani e piedi all’esperto di servizi segreti ed alta finanza Luigi Bisignani e a politici come Ferdinando Aiello (la faccia sporca del PD) e Marco Minniti (la finta faccia pulita del PD).

genera

La prima notizia è che la General Construction si evolve in Geko, una nuova realtà presente in tutta la filiera energetica, dello sviluppo, della realizzazione, gestione e service di impianti di generazione alla produzione e vendita di energia rinnovabile e gas naturale.  Si tratta di una trasformazione largamente annunciata: General Construction ormai è diventata un colosso e in Campania (dove il PD regna indisturbato e si lega a “personaggetti” come quello sceriffo di De Luca) ha praticamente in mano tutta la costruzione dei nuovi impianti biologico meccanici per la gestione dei rifiuti. 

Alfonso Gallo, grazie alle sue entrature (non solo Aiello e Minniti ma ovviamente anche il braccio destro dello 007, il giornalista-faccendiere Paolo Pollichieni), sperava di fare lo stesso anche in Calabria. Ma almeno per il momento è stato fermato.

Il primo passo del cambiamento della “General” è un nuovo marchio con la raffigurazione di un geco verde e blu simbolo di rigenerazione. In data 26 dicembre è stato iscritto al Registro delle Imprese di Roma l’atto di fusione per incorporazione della società General Construction Spa. Pertanto, dal 2016 la Geko Spa è subentrata senza soluzione di continuità in tutti i rapporti attivi e passivi della società incorporata General Construction.

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Soltanto un giorno prima che cambiasse denominazione, la General Construction ha comunque lasciato l’ultima traccia di se e si tratta di un annuncio particolarmente importante nella gestione degli equilibri di potere all’impianto di depurazione di Coda di Volpe, che l’azienda ha in mano dalla fine del 2013.

L’amministratore delegato Elia Vallino ha scritto una lettera ai sindacati e al presidente del Consorzio Valle Crati Maximiliano Granata nella quale lascia chiaramente intendere che il feeling si è interrotto.

La General Construction scrive che “per una serie di inadempienze contrattuali che si protraggono ormai da diverso tempo e che generano criticità da parte delle amministrazioni, si trova nella spiacevole situazione di non poter garantire il versamento delle competenze dei lavoratori entro il 15 gennaio 2016”.

Questo significa che già da mesi il Consorzio Valle Crati e pertanto anche il Comune di Cosenza, che ne è l’azionista principale, sono inadempienti negli accordi. E se finora rimaneva in ballo la questione della gara per la gestione della depurazione, adesso, con il bando finito di nuovo nei casini, la General Construction ha capito che deve cambiare strategia.

Arturo Bartucci, l'assessore Vizza e il prode Granata
Arturo Bartucci, l’assessore Vizza e il prode Granata

Niente gara e niente soldi? E allora tagliamo i rami secchi. Il primo è il Consorzio Valle Crati e prima ancora il suo presidente. Che ci sta a fare lì Granata se non garantisce neanche gli adempimenti? Così tutti saremmo in grado di fare gli amministratori. Di conseguenza, la General Construction, capita l’aria che tira, ha forzato la mano.

Intanto, non pago i dipendenti. Poi vediamo se tu (Granata) riuscirai ancora a rimanere al tuo posto. Una mossa largamente scontata e prevedibile. Rimane da vedere, a questo punto, che farà il sindaco Occhiuto. Scaricherà anche lui Granata come sta facendo la General Construction? La sensazione è che Occhiuto in questo momento abbia altri problemi a cui pensare.