Depurazione, l’ultimatum di Alfonso Gallo a quell’incapace di Granata

Maximiliano Granata,e Occhiuto
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Emergono maggiori particolari rispetto alla “visita” di qualche giorno fa del patron della Geko (ex General Construction) all’impianto di depurazione di contrada Coda di Volpe a Rende.

La situazione nell’impianto è grave. L’azienda napoletana qualche giorno fa ha scritto ai sindacati che rappresentano i 34 lavoratori che “per una serie di inadempienze contrattuali che si protraggono ormai da diverso tempo e che generano criticità da parte delle amministrazioni, si trova nella spiacevole situazione di non poter garantire il versamento delle competenze dei lavoratori entro il 15 gennaio 2016”.

volpe

Gallo ha ribadito soprattutto a quell’incapace di Maximiliano Granata, presidente del Consorzio Valle Crati, che è tutta colpa sua. “Io pago sempre, anticipo soldi che probabilmente non vedrà mai e i Comuni si lamentano pure… E tu – rivolto sempre all’incapace – che fai?”.

Il patron napoletano è “fuori” ormai di 8 milioni e non è più disposto ad accumulare debiti. I nostri lettori sanno che non ci sta molto simpatico per i suoi trascorsi, le sue amicizie e per i tentativi (neanche tanto nascosti) di mettere le mani sul bando di gara per la depurazione.

Tuttavia, visto e considerato il casino che ha combinato quell’incapace di Granata, la sua figura, arrivati a questo punto, assume addirittura un’aurea positiva.

Gallo ha ribadito a Granata che non pagherà i dipendenti fino a quando non vedrà segnali da parte dei Comuni. Soprattutto da parte del Comune di Cosenza, che ha debiti spaventosi per la depurazione delle acque reflue.

Quell’incapace di Granata sarà certamente andato a piangere da Occhiuto e gli avrà chiesto un anticipo per placare l’ira di Gallo. Il patron napoletano ritornerà a Rende tra qualche giorno per verificare se Mario il cazzaro manterrà le promesse.

Nella vita tutto può succedere. In bocca al lupo a tutti. Soprattutto ai lavoratori, vittime innocenti di queste faide di potere.