Diamante: “OK, il prezzo (del Palestrone) è giusto”

Il Palestrone
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E alla fine il Consiglio disse: “OK, il prezzo è giusto”

Abbiamo atteso anche noi la pubblicazione e condivisione sulla rete del video del consiglio comunale da parte dell’emittente Telediamante che riprende integralmente i consigli comunali in convenzione con l’Ente, per non dare un giudizio di parte, influenzato da quanto avremmo potuto attingere da dichiarazioni rese dalle forze politiche.

Ebbene, innanzitutto una precisazione. E’ d’obbligo parlare di speculazioni al plurale, in quanto all’ordine del giorno oltre ai punti 7 e 8 inerenti il Palestrone, era in discussione un’altra delibera analoga. Quella al punto 9 riguardava l’attestazione d’interesse pubblico del cambio di destinazione d’uso in deroga allo strumento urbanistico di alcuni locali di proprietà dei coniugi Magurno Grazia e Vidiri Francesco, notoriamente “vicini” a Savarese, nonché genitori di Vidiri Ofelia, già candidata nella lista Diamante Futura che ha visto l’elezione di 2 consiglieri comunali. I Vidiri sono tra l’altro tristemente famosi in quanto imputati assieme ad altre 8 persone nel famoso processo per la sparizione di 1 milione di € di fondi del Santuario di Paola.

Facciamo un piccolo passo indietro. Il Consiglio prevedeva ben 20 punti in quanto non se ne fanno spesso (mediamente uno ogni mese e mezzo) ed è durato quasi 4 ore, nonostante il rinvio di alcuni punti a causa della piccata uscita anticipata dall’aula da parte dei consiglieri di Per una Diamante migliore.

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, al punto 2, prima della lettura della proposta di deliberazione del Gruppo di Opposizione Per una Diamante migliore circa l’allargamento del tavolo tecnico, eventualmente con parere consultivo, ai capigruppo consiliari e ad altre categorie sociali ed economiche del Paese, ha preso la parola il sindaco per dare comunicazioni inerenti gli sviluppi della vicenda Porto. A seguito del Consiglio ad hoc sul Porto, questi ha:

  • confermato la volontà di chiedere che ulteriori tavoli tecnici col RUP Ing. Zinno si tengano a Diamante – eventualmente anche prima di quello già fissato per marzo;
  • avvisato che la riunione della Commissione Collaudo dopo 2 rinvii, si terrà entro il 10 gennaio;
  • ha informato dell’arrivo del cronoprogramma dei lavori del Porto proprio pochi minuti prima della seduta;
  • ha riferito, in merito alla richiesta di una porzione di specchio d’acqua da riservare ai pescatori, nelle more della ripresa dei c.d. “lavori a mare”, prevista per la primavera, di preferire l’attesa di un parere dal RUP per far avere maggior peso a tale richiesta.

Su tale ultimo tema, di diverso avviso si è dichiarato il consigliere Cauteruccio il quale chiedeva di anticipare i tempi provando a trovare per le vie brevi un accordo con l’ATI aggiudicataria dell’opera al fine di individuare una soluzione più immediata.

Tornando al tema principale della proposta di deliberazione, il sindaco non si è detto contrario all’allargamento del tavolo tecnico, ma che tutto deve avvenire previo parere favorevole del RUP. Sul tema, è intervenuto anche il consigliere Savarese rivendicando la bontà della sua richiesta di costituzione di una Commissione Porto che vigilasse sui lavori, anche alla luce degli ulteriori ritardi successivi al Consiglio ad hoc sul Porto di cui il sindaco ha riferito nel sul intervento. Qualora naufragasse l’ipotesi della Commissione, suggerisce almeno la nomina di un esperto che possa affiancare l’Amministrazione nella tutela degli interessi del Paese e la realizzazione di una perizia batimetrica che consenta d’individuare in breve tempo una zona di attracco per i pescatori.

Il consigliere di opposizione Pascale, attesa la precisazione di Cauteruccio circa l’impossibilità di costituire una nuova Commissione in quanto il Regolamento Comunale ne prevede solo 4, precisava che la Commissione Regolamenti può riunirsi immediatamente per ampliare il numero delle Commissione ed istituire nel primo consiglio utile la Commissione Porto. Replicava Cauteruccio ribadendo che sia preferibile e utile l’ampliamento del numero dei partecipanti al tavolo tecnico previsto dalla Convenzione, piuttosto che la costituzione di una nuova Commissione.

Dopo ampio dibattito a tratti stucchevole, ci sia consentito sostenerlo, piuttosto che votare sulla delibera, si è votato sul suo rinvio, “Giustamente, non veniva dalla maggioranza”, ha causticamente chiosato Cauteruccio.

Abbiamo dato ampio spazio agli aggiornamenti sul Porto perché è un tema che sta a cuore ai diamantesi di nascita e di adozione da anni, l’ultimo progetto ha “soli” 17 anni, ma ora veniamo alle tematiche che più c’interessano, cioè le speculazioni edilizie.

Il sindaco Sollazzo

Al punto 7 lasciano la seduta, come previsto, il Presidente del Consiglio Riente ed il consigliere di opposizione Savarese. La delibera riguarda come detto più volte il permesso a costruire in variante modificando la precedente destinazione d’uso, da palestra polifunzionale a edilizia turistico-ricettiva, alla luce della nuova previsione del PSC.

La relazione introduttiva è stata tenuta dal sindaco Sollazzo, il quale nel 2004 era contrario assieme ai suoi, forse consapevoli di cosa sarebbe diventato realmente, ma questi, ovviamente, non erano contrari alle possibili future speculazioni proprie e degli amici, in quel caso i vincoli di inedificabilità non furano ampliati. Il sindaco e i suoi, come si evince nella proposta di deliberazione hanno cambiato idea e l’uscita dall’aula anche del Presidente del Consiglio fa capire perché.

Il consigliere Cauteruccio non si è dichiarato completamente contrario alla deliberazione, ma ha chiesto delle prescrizioni circa la previsione di un vincolo temporale di destinazione d’uso. Notoriamente egli è molto loquace e propenso alla rissa. Avrebbe potuto fare menzione sui temi che portarono al ribaltone del 2004, agli interrogatori della Procura, ai vari fermo lavori fino a che non si è giunti all’attuale passaggio di proprietà, eccetera ma stranamente non ha toccato nessuno di questi temi nel suo intervento. Ci auguriamo che chi chiese conto ai consiglieri delle loro assenze e votazioni in Consiglio e in Commissione Edilizia, non chieda mai conto di una posizione troppo soft e magari scoprirne un motivo illecito.

Il consigliere di opposizione Pascale si dichiarava favorevole alla deliberazione e soddisfatto che sul cantiere, che ha visitato, lavorano ditte ed operai di Diamante. Ora viene da chiedersi: a cosa lavoravano se la delibera doveva ancora essere approvata? Chissà che chi di competenza non si occupi di vagliare anche questo.

Alla fine la delibera è passata con 8 voti favorevoli e 2 contrari.

Il punto 8 verteva una situazione similare alla precedente, eccetto l’ulteriore aumento di altezze e cubature relativa ad altra parte del Palestrone, restavano fuori dall’aula il Presidente Riente e ed il consigliere Savarese.

Come nel caso precedente Cauteruccio pur restando in un ambito politico ha aggiunto dichiarazioni di carattere commerciale ed imprenditoriale, oltre a chiedere, inascoltato che venissero poste le medesime prescrizioni che aveva proposto per il punto 7.

Stesso esito, quindi, per la Deliberazione, 8 favorevoli e 2 contrari.

Pino Savarese

Al punto 9, ultimo che toccheremo in questo resoconto, analoga proposta di deliberazione nella sostanza, ma vertente altri soggetti. Accontentato il “Gruppo Sollazzo” andava accontentato il “Gruppo Savarese”… e così è stato, con buona pace di tutti.

Anche l’assessore Maiolino ci ha tenuto a mettere la sua firma sull’approvazione delle 3 delibere che a suo dire favorirebbero l’aumento dell’offerta turistico-ricettiva (ammesso che mantengano nel tempo questa destinazione urbanistica), ma andrebbe spiegato perché nel 2004 una palestra polifunzionale prevalentemente riabilitativa non si poteva fare mentre oggi degli appartamenti e quindi una speculazione edilizia si possono fare.

I forti contrasti alla Variante al P.R.G. che mediante l’aumento dei vincoli d’inedificabilità avrebbero impedito l’edificazione del Palestrone sulla scogliera di Cirella provocarono l’estromissione del Gruppo di Consiglieri facenti capo all’attuale sindaco Sollazzo.

A questo punto rimangono intatti tutti i dubbi sollevati nel precedente articolo, ve li riproponiamo.

Come mai su questa vicenda Sollazzo ha cambiato opinione? La minaccia della crisi che manderebbe il Comune ad elezioni anticipate, ha certamente il suo peso, ma c’è anche l’amico Presidente del Consiglio Bernardo Riente da salvare e tutelare, così scompare anche una parte della strada panoramica che non verrà più realizzata, altrimenti il piano dell’edificio acquistato da Riente resterebbe sommerso e di scarso valore.

C’è un passaggio di tutta la vicenda che non va sottovalutato. Al ribaltone del 2004 aderiscono anche i tre consiglieri del Gruppo “La svolta” formato da Don Magorno e dai dottori Sticozzi e Maiolino. Quest’ultimo in Commissione Edilizia esprimerà parere favorevole alla Variante, salvo poi capeggiare la diaspora del Gruppo di cui faceva parte in Consiglio, al momento del voto sulla Variante. Questa passò, ma poiché fu approvata senza il numero legale e senza che il Segretario Comunale facesse notare la cosa (erano tutti d’accordo?), la Deliberazione fu impugnata al TAR e Giampiero Surace, titolare della Concessione Edilizia, la spuntò.