Diego Abatantuono al Rendano per il gala finale de “La Primavera del Cinema Italiano”

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Il cinema protagonista assoluto, circondato da tutte le forme d’arte che lo accompagnano e lo completano, in un periodo attualmente difficile per esso e in una terra dove per lungo tempo ha fatto fatica ad emergere. Oggi, finalmente, è iniziata la sua rivincita.

La Primavera del Cinema Italiano, giunta alla sua VIII edizione, sta riscuotendo successo e grande partecipazione.

Vi avevamo già descritto il ricco programma (http://www.iacchite.com/viii-primavera-del-cinema-un-festival-con-su-due-comode-scarpe-da-tennis/), preannunciando ospiti a sorpresa di grande spessore. Ora arriva il nome: Diego Abatantuono sarà la superstar che chiuderà stasera il festival.

Nella serata del gran gala finale della Primavera del Cinema Italiano, oltre al regista Daniele Ciprì, interverrà il celebre attore. Stasera al Teatro Rendano uno dei protagonisti indiscussi della comicità italiana degli ultimi 40 anni, calcherà il red carpet della kermesse.

Diego Abatantuono ha una lunga carriera alle sue spalle, come attore, comico, sceneggiatore e conduttore televisivo italiano. Reso celebre dal personaggio del “terruncello”, bullo dall’accento pugliese trapiantato a Milano, che ha condiviso con Giorgio Porcaro; lo ha poi abbandonato, sapendosi ritagliare uno spazio proprio nel cinema italiano.

E che spazio, “eccezzziunale…veramente” avrebbe detto il suo personaggio.

La sua caratterizzazione del “terruncello” ha, comunque, riscosso l’effetto giusto: Renzo Arbore lo volle nel cast di uno dei suoi film più irriverenti e dissacranti, “Il Pap’occhio” (1980), con uno strepitoso Roberto Benigni.

Con “I fichissimi “(1981), suo primo film da protagonista, s’impose come personaggio di larga presa popolare. Diego Abatantuono si è dedicato anche al teatro: è apprezzata soprattutto l’interpretazione nel “Don Giovanni” di Moliére, per la regia di Franco Morini, del 1984.

Nel 1986 è tornato al cinema, diretto da Pupi Avati in “Regalo di Natale”, in cui interpreta una per lui nuova tipologia di personaggio. Recita in modo convincente ed efficace il ruolo drammatico del personaggio dell’esercente cinematografico credulone, che già pieno di debiti perde al gioco, beffato dagli amici di un tempo. Questa esperienza costituisce una sorta di felice secondo esordio, che consente all’attore di misurarsi con soggetti sempre più impegnativi e autori più esigenti.

Con il regista e caro amico Gabriele Salvatores fonda la casa di produzione cinematografica “Colorado Records”.

Tantissimi i premi e riconoscimenti, come l’Oscar del 1992 ricevuto per “Mediterraneo”, nella categoria Miglior film straniero.

La carriera di Diego Abatantuono passa anche per la televisione: nel 2004 conduce e lancia, insieme al caro amico Ugo Conti, su Italia 1 il programma di cabaret “Colorado Café Live”.

Nel 2006 Diego Abatantuono torna al cinema con il film “Eccezzziunale… veramente – Capitolo secondo… me” che riprende il suo vecchio personaggio Donato, ex capo tifoso milanista.

Ultima fatica “Belli di papà” che segna il ritorno sul grande schermo di Abatantuono nei panni di un personaggio realistico e convincente.

Stasera a Cosenza calcherà il palco del Rendano.

V.M.