Discarica di Celico, il CAP all’Arpacal: “Meglio tardi che mai”

Advertising

MEGLIO TARDI CHE MAI

Il 9 febbraio 2017 Arpacal diramava un comunicato stampa nel quale affermava che il problema delle emissioni odorigene prodotte dall’impianto della Mi.Ga. sr era “risolto”.

http://www.arpacal.it/index.php/66-news-balneazione/1064-discarica-di-celico-arpacal-replica-alle-dichiarazioni-del-comitato-presilano

Oggi, 28 febbraio, l’ARPACAL comunica che sta avviando una cooperazione con le ARPA del nord d’Italia per valutare l’impatto olfattivo della discarica di Celico. http://www.arpacal.it/index.php/arpacal/attivita/comunicazione/comunicati/1091-celico-le-emissioni-odorigene-oggetto-di-cooperazione-tra-arpa

Apprezziamo la retromarcia anche se tardiva.

Le proteste del CAP ancora una volta sono riuscite a smuovere il sistema paludoso che ha permesso e permette a un ecomostro di devastare un intero territorio.

Nel frattempo la puzza rende disgustosa l’aria che respirano i cittadini che abitano nei dintorni dell’impianto e noi non siamo più disposti ad aspettare oltre.

In attesa che l’ARPACAL si doti, finalmente, della strumentazione idonea, le testimonianze dei cittadini sono più che sufficienti per indurre il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria ad agire secondo quanto previsto dal piano di monitoraggio e controllo.

Pertanto si SOSPENDA IMMEDIATAMENTE l’AIA rilasciata alla Mi.Ga. srl.

La salute dei cittadini presilani, la salubrità dell’aria e il diritto a respirare vengono prima degli interessi di un imprenditore “spregiudicato”.

Presila, 28 febbraio 2017                              Comitato Ambientale Presilano