I due amori di “Max” Mirabelli: lo scouting e… un avvocato (di Alessandra Bocci)

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di Alessandra Bocci

tratto dalla rubrica “Diciamo chi sono” de La Gazzetta dello Sport

Dietro ogni uomo di successo, si dice, c’è una grande donna. Chissà se è stata Serena, avvocato matrimonialista, ex vicesindaco di Rende, a suggerire al marito Massimiliano detto Massimo Mirabelli la strategia per non separarsi da Gigio Donnarumma.

Fatto sta che l’unione s’è fatta nonostante il vociare di Big Max, che pare sia un tipo piuttosto autoritario quando si arrabbia. Ma tant’è, questa è l’estate del Milan e di Mirabelli, accolto con una certa diffidenza dal pubblico milanista perché simbolo della colonizzazione da parte dei parenti nerazzurri. Prima Fassone, che all’Inter lo ha valorizzato, poi Mirabelli.

Uno che ha cominciato a costruire la sua carriera al bar “La Pinetina” di Rende, provincia di Cosenza, e insomma anche i nomi vogliono dire qualche cosa. Ma Mirabelli al Milan ha galleggiato fino al closing, poi è esploso in questa lunga estate calda. E della Pinetina di Rende non si ricorda più nessuno.

Mirabelli è un uomo all’antica, ma ha vezzi high tech. E’ arrivato all’Inter dopo una lunga gavetta (con qualche piccolo guaio) in Calabria grazie a Pietro Ausilio. L’amicizia con il dirigente nerazzurro e la stima di Fassone hanno fatto il resto. Mirabelli ha spiccato il volo all’Inter come capo degli osservatori, ma continua a non fare un passo senza l’amico Giuseppe Mangiarano, ora segretario del Milan. Ha fatto esperienza internazionale con il Sunderland, ha organizzato forse per primo in Italia il sistema di scouting digitalizzato che ha impressionato Fassone già ai tempi dell’Inter. E’ lì che ha preso forma la sua carriera ma le ambizioni si vedevano già quando faceva il difensore nelle serie minori, e siccome si era accorto di non poter fare tanta strada da calciatore ha cominciato ad organizzarsi per il futuro. Ha aiutanti che lavorano nei modi più disparati, dal taccuino alla supertecnologia.

Girando il mondo si è abituato alle cucine internazionali ma conserva un amore incondizionato per i piatti del Sud e il salame calabfese. Ha due figlie che studiano al Nord, ha vissuto a Saronno ma quando può torna a casa, in Calabria, per le vacanze. E’ nato a ferragosto quasi 48 anni fa, e il suo compleanno ideale probabilmente sarebbe sulla spiaggia di San Lucido, in provincia di Cosenza. 

Tiene alle origini, Big Max, però con tutti gli impegni di questo Milan multinazionale e faraonico anche un tuffo in mare diventa impresa complicata. Più dell’organizzazione di una banca dati high tech, probabilmente meno dei duelli con Raiola sostenuti prima che si decidesse che il matrimonio Gigio-Milan s’aveva da fare, e il diessone potesse tirare un sospiro di sollievo.