Due anni fa la morte del piccolo Giancarlo. La famiglia Manna non fa più paura a nessuno

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Buongiorno a tutti. Per chi non ne fosse a conoscenza, Giancarlo teneva ad invitarvi tutti alla messa che si celebrerà, in suo ricordo, questa mattina alle 9:30 presso la chiesa di Piazza Loreto. Siete tutti i benvenuti. GIANCARLO C’È.

Così Mimmo e Alessandra, i genitori del piccolo Giancarlo, il bambino morto annegato nella piscina comunale di Campagnano esattamente due anni fa, invitano i cosentini alla messa in ricordo di loro figlio.

Ci occupiamo di questo caso ormai da qualche mese e speriamo di aver svegliato molte coscienze. Il Tribunale di Cosenza, da sempre in ginocchio nei confronti dei potenti, ha provato in tutti i modi a far passare tempo e a far dimenticare quello che è accaduto. Sono serviti quasi due anni per incardinare un processo e mettere alla sbarra con decisione un personaggio come Carmine Manna, che fino a pochi mesi fa era addirittura assessore della giunta Occhiuto.

E’ lui il responsabile morale della morte di Giancarlo insieme alle sue istruttrici. Per lucrare denaro sulle attività dei bambini, questa gente non ha curato minimamente la sicurezza della piscina e ha lasciato annegare un bambino di 4 anni, non bloccando neanche per un minuto le attività di quella stramaledetta piscina.

Pensavano che tutto sarebbe caduto nell’oblio e che tutti avrebbero fatto finta di niente perché la famiglia Manna è troppo potente e nessuno può permettersi di attaccarla. Si sono inventati che Giancarlo ha avuto un malore, che aveva problemi cardiaci, hanno infangato a più riprese la sua memoria, grazie anche ad un avvocato, Marcello Manna, che fa parte della combriccola di Carmine “belli capelli” e in quel Tribunale è uno che conta.

Non sappiamo come andrà a finire il processo ma sappiamo che da qualche mese questa famiglia non è più onnipotente come un tempo e finalmente ha paura di quanto potrà succedere. Perché Giancarlo, quel bambino, da qualche mese a questa parte, è diventato il vostro incubo. E lo sarà per molto tempo ancora.