Duplice omicidio a S. Lorenzo del Vallo, Attanasio era stato candidato al Consiglio Regionale

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“Non sopportava più le sue richieste pressanti, i suoi insulti e le continue umiliazioni per quei diciassettemila euro che non riusciva a restituirgli. Per questo, al culmine dell’ultima lite, Francesco Attanasio, 33 anni, ha sparato e ucciso Damiano Galizia, trentunenne cosentino, per poi tentare di occultarne il cadavere.

Lo ha confessato lui stesso agli uomini della Squadra Mobile di Cosenza, diretta dal vicequestore aggiunto Giuseppe Zanfini, che  su indicazione dei familiari della vittima, nei giorni scorsi lo avevano più volte interrogato per chiedergli se avesse notizie di Galizia.

Attanasio ha retto. Le prime volte ha negato di aver visto l’amico, di avere notizie di lui. Ma forse sopraffatto da una recita che non si sentiva più in grado di sostenere, la scorsa notte attorno a mezzanotte, si è presentato in Questura per confessare.


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Incensurato, considerato un ragazzo tranquillo, Attanasio ha iniziato a parlare con gli investigatori senza neanche l’assistenza di un legale. Sono stati gli uomini della Mobile a contattare un difensore d’ufficio quando hanno capito cosa volesse rivelare. E per tutta la notte, Attanasio ha ricostruito con dovizia di particolari e dettagli cosa sia successo in quel pomeriggio del 26 aprile in cui si è trasformato in un assassino…”.

(tratto da Repubblica)

http://www.repubblica.it/cronaca/2016/05/02/news/cosenza_omicidio_debito_studenti-138916081/

Questo scrivono Repubblica (come documentiamo) ma anche tutti gli altri media nell’immediatezza del rinvenimento del cadavere di Galizia. Sarebbe stato questo omicidio ad armare la mano degli assassini che stamattina a San Lorenzo del Vallo hanno ucciso la madre e la sorella di Attanasio.

Il resto è un triste racconto: prima la lite degenerata in tragedia con la pistola calibro 9 che deteneva legalmente e poi l’occultamento del cadavere e il disperato tentativo di lasciarsi tutto alle spalle.

Ma si tratta di una ricostruzione che poi verrà clamorosamente ribaltata dalla questura di Cosenza, che rivelerà ai media come, in realtà, Attanasio si fosse costituito prima e avesse rivelato alla questura che Galizia conservava un arsenale a qualcuno… Omettendo di accusarsi l’omicidio. Una circostanza che sembra poco veritiera, anche perché la questura ha ostentato sicurezza nel conoscere i proprietari effettivi di quelle armi.

Nel passato di Francesco Attanasio c’è anche un’esperienza politica. Nel 2010 era tra i candidati a sostegno della candidatura di Pippo Callipo a presidente della Regione con la lista “Io resto in Calabria con Pippo Callipo” e aveva conseguito 505 preferenze nella circoscrizione di Cosenza.

Per il periodo elettorale in molti lo ricordano operativo nella segreteria di Callipo a Cosenza.

Originario di San Lorenzo del Vallo, viveva ormai da tempo a Rende.