Ecologia Oggi: le omissioni di Vizza e Bartucci su Rita Scalise e il disegno della Cgil

La vertenza delle tute gialle contro Ecologia Oggi ha del paradossale. Ci si trova in presenza di gravissimi illeciti eppure nulla si muove dalle segrete stanze della procura, con la prospettiva di una gara (quella per l’appalto dei rifiuti) importantissima con tanti lavoratori in bilico.

Dopo l’assessore Vizza, anche l’ingegnere Arturo Bartucci, ascoltato in Commissione Controllo e Garanzia al Comune, ha riferito che c’è un contenzioso con l’azienda di oltre 3 milioni sul numero dei lavoratori. Per il Comune non sono 175 ma 148 e questi 3 milioni sono da scorporare omettendo tutti gli altri operatori che gravitano nel cantiere quasi come se fossero degli invisibili.

Nell’organico originario (piano integrato dei servizi di igiene urbana del comune di Cosenza) inoltre non è mai stata prevista una figura professionale equiparabile al Direttore Generale. E ad Ecologia Oggi invece c’è un Direttore Generale, che poi è il braccio destro del patron Guarascio, Rita Scalise.

Tale ruolo invece deve essere inserito nell’ organico di riferimento dell’Azienda e non in quello del cantiere, che deve prevedere figure professionali specifiche e l’onere economico deve ricadere sul costo d’impresa dell’azienda Ecologia Oggi S.p.a. e non può essere supportato dal Comune di Cosenza per circa 500.000 euro. Che pertanto devono essere restituiti al Comune di Cosenza.

Ma la cosa strana è che sia Bartucci che Vizza non hanno inserito tale contestazione nel quadro della determina in questione.

Arturo Bartucci, l’ assessore Carmine Vizza e Maximiliano Granata

Passando ai famosi geolocalizzatori ovvero gli aggeggi che controllano e localizzano i mezzi aziendali, andavano montati già nel lontano 2011 appena firmato il contratto in essere attraverso un accordo con le sigle sindacali o la Direzione Territoriale del Lavoro.

Ebbene,proprio in concomitanza degli ultimi tre licenziamenti le tute gialle sono venute a conoscenza che i geolocalizzatori sono stati montati a luglio 2016, solo dopo avere subito una serie di furti (una clamorosa autodenuncia dell’azienda!). E nel frattempo Bartucci, che doveva verificare la corretta applicazione del piano integrato dei servizi, che ha fatto? Qui si potrebbe prospettare l’ipotesi di reato di peculato.

Messo anche lui alle strette, Bartucci si è difeso incolpando l’ingegnere Russo del Consorzio Valle Crati ma il diretto interessato ha già fatto sapere che si ritieni fuori dai giochi perché asserisce di aver già consegnato tutte le carte al comune di Cosenza. Inoltre, poiché il Consorzio non c’entra più con la nuova gara, l’ingegnere Russo non sarà ascoltato dalla Commissione.

Com’era nelle generali previsioni, Vizza e Bartucci hanno confermato davanti alla Commissione di non avere contezza di quanto avviene nel cantiere di Ecologia Oggi.

Nel frattempo, a distanza di settimane, ancora l’azienda non si è fatta sentire per risolvere le problematiche, nonostante avesse preso accordi in tal senso con il prefetto. Di conseguenza, l’intento della Cgil, che era quello di “distruggere” il tavolo congiunto con gli altri sindacati, è stato raggiunto  nel silenzio totale anche delle altre sigle e con i lavoratori abbandonati al loro destino. Così vanno le cose a Cosenza.