Edilizia sociale: i 10 milioni a Dodaro, il bando da revocare e il silenzio della politica

Advertising

Continua l’assordante silenzio della politica (stranamente anche da parte del Movimento 5 Stelle, di solito più attento) sulle vicende dell’edilizia sociale. Una vicenda quasi surreale nella quale si trova davvero di tutto.

Nonostante il bando sia stato sospeso, annullato e poi addirittura riformulato, con tanto di inchiesta in corso, la Regione ha sfornato tempo fa il decreto per liquidare 5 milioni alla Finind del gruppo Dodaro per costruire alloggi da cedere in locazione al Comune di Cosenza (dovrebbero essere ubicati in via Popilia). Ed era solo la prima rata. Sì, perché, come vedremo, il finanziamento complessivo è addirittura di 10 milioni di euro.

Eppure, i magistrati hanno trovato prove e documenti che lasciano poco spazio ai dubbi: siamo davanti al solito patto tra politica e imprenditoria per far girare denaro. Nello specifico il gruppo Dodaro è pulito (nel senso che non ha commesso pacchiane irregolarità come tante altre cooperative o imprese), ma è evidente anche ai bambini che ci troviamo davanti a un bando irregolare.

Una Regione con la testa sulle spalle avrebbe già fermato tutto in autotutela. Perchè anche il gruppo Dodaro (inutile girarci intorno) prende questi soldi solo perchè è amico del politico che apre i cordoni della borsa. Cioè Pino Gentile. Lo sanno tutti e lo dicono anche le pagine del Quotidiano (il giornale dietro al quale, anche se non formalmente c’è sempre Francesco Dodaro), sempre reverenti, prone e servili nei confronti del “cinghiale” e di compa’ Pinuzzu, anche se fanno finta di pubblicare verbali farlocchi (e inutili) di pentiti ai quali non crede neanche la mamma. E la Regione (cioè Gentile, cioè Oliverio, cioè tutti senza distinzione di colore politico) paga. Eccome se paga.

Francesco-DodaroMa veniamo alla storia di questo finanziamento tanto anelato dall’imprenditore Francesco Dodaro. In un primo tempo l’intervento proposto dalla Finind, la società finanziaria del gruppo Dodaro, risulta finanziabile per 6milioni 425mila 777 euro in quota parte rispetto alla somma richiesta pari a 10 milioni.

E qui parte la “trattativa”. Finind chiedeva una sospensione dei termini “per l’avvio nelle more di una determinazione da parte della Regione sulla possibilità di reperire ulteriori fondi”. Insomma, aspettate un po’ che troviamo la chiave.

Il 19 ottobre 2012 vengono pubblicate le graduatorie dei soggetti ammessi al finanziamento per effetto dello scorrimento e da questa nuova lettura l’intervento della Finind risulta finanziabile per ulteriori 3milioni 574mila 222 euro. Serve attendere il 16 maggio 2014 per avere l’ufficialità dell’integrazione di quanto già concesso per la realizzazione di alloggi da cedere in locazione nel Comune di Cosenza da parte del gruppo Dodaro.

Facendo la somma dei due interventi arriviamo a 9milioni 999mila 999 euro. E’ un effetto bellissimo: provateci. I 5 milioni dell’altra volta erano soltanto la prima rata. L’imprenditore tutto d’un pezzo ne ha preteso e voluto altri cinque… Perché lui è una persona seria!