Elezioni a confronto: nel 2011 il naufragio pilotato del PD

Tecnicamente, Carlo Guccione prende il posto di Salvatore Perugini nella griglia dei candidati dell’area politica del centrosinistra. Così come la coalizione era spaccata allora con due candidati, lo è oggi.

A differenza di allora, tuttavia, Guccione o chi per lui gli ha messo su 8 liste mentre Perugini era stato lasciato con appena 4 liste: PD, API, Psi e Pri. I valori aggiunti (si fa per dire) sono la lista di Mancini, quella di Morrone e un paio di liste civiche “forti”.

peruSe Perugini alla fine aveva preso 6.664 voti, Guccione aumenterà certamente il numero delle preferenze ma bisognerà capire come si impegnerà il PD e come funzioneranno i candidati. Che sono sempre un’incognita.

Il PD prese 3.332 voti e fu un vero e proprio naufragio, che in molti interpretarono come “pilotato” da Nicola Adamo ed Enza Bruno Bossio per far vincere Occhiuto. Il PD fu superato nettamente da Unione di Centro e PDL ottenendo appena due consiglieri. Anche il PSI andò incontro a una debacle con appena 1.081 voti.

Ora le condizioni sembrano diverse ma chi può fidarsi delle dinamiche elettorali?