Elezioni universitarie, per il Miur Alessio e Ferraro non sono candidabili. La data potrebbe slittare a maggio

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Finalmente giunge qualche notizia sulle famose elezioni universitarie del senato accademico. E’ stato sciolto il nodo, che riguardava la polemica legata alla sospensione delle stesse per decreto rettorale, previste inizialmente per il 24 e 25 novembre.

Infatti nei giorni scorsi il Miur si è espresso. Riassumiamo in breve cosa accadde: due fuoriusciti del movimento Athena, Fernando Militerno e Antonio Verano, confluiti nel gruppo autonomo UnIdea, si rivolsero alla Commissione elettorale per far luce sulle loro perplessità relative all’ammissione nelle liste di presunti studenti fuori corso: Antonio Alessio e Francesco Ferraro. Alcuni dubbi, ancor prima, vennero espressi dal rappresentante degli studenti di Scienze Politiche, Antonio Acri.

La legge 240 del 2010 attribuisce l’elettorato passivo solo agli iscritti per la prima volta e non oltre il primo anno fuori corso. Da ciò i controlli, la Commissione inizialmente diede parere favorevole alle candidature ma, a seguito delle ripetute richieste da parte dei rappresentanti di UnIdea e Acri di fare chiarezza, la stessa chiamò a decidere il rettore Gino Crisci, che mandò una comunicazione al Miur e dispose la proroga delle consultazioni.prof.-Gino-Crisci-web

Il parere è giunto nei giorni scorsi, Crisci ha convocato i rappresentanti negli organi collegiali per darne notizia: Alessio e Ferraro sono incandidabili.

D’altronde era prevedibile, la legge è chiara l’elettorato passivo è assolutamente negato a studenti fuori corso di “lunga durata” e a quelli che usano l’iscrizione ad un altro corso di laurea con il mero scopo di poter mantenere l’elettorato passivo, così come avevano tentato di fare i due.

MIURL’escamotage del passaggio ad un altro corso di laurea non è servito, per il Miur i due non sono candidabili.

Ora, dunque, si lavora sulle liste e il rettore può indire la nuova data.

Quasi certamente verrà fissata nel mese di maggio e coinciderà con le elezioni nazionali del Cnsu, sforando così il mandato degli uscenti dei due anni previsti.

Ma non è certo una novità che all’Unical i tempi si allungano, l’incandidabilità dei due era già legge scritta, farla rispettare direttamente senza dare la possibilità ai due di candidarsi, non avrebbe allungato di tanto i tempi. Le elezioni sarebbero avvenute nel giusto periodo in cui erano fissate.

Come si suol dire, inutile ormai, piangere sul latte versato. Ora si effettuano verifiche, dopo il parere del Miur, sugli altri 600 candidati presentati a novembre, fra organi collegiali, dipartimenti, commissioni paritetiche e corsi di laurea. Inoltre, da qui a maggio, le liste potrebbero subire cambiamenti e modifiche di nomi.

Tutto è ancora da vedere e stabilire, nel frattempo Antonio Acri c’informa di un’altra questione non meno delicata:Da quando – ha dichiarato – sono state sospese le elezioni, non è stato più indetto il consiglio degli studenti. Il consiglio si riunisce per discutere e prendere decisioni che riguardano gli studenti stessi. Il presidente del consiglio Antonio De Tursi da novembre non ha mai indetto un consiglio e se le elezioni si terranno a maggio, non ci riuniremo fino a maggio? Come mai?”

I rappresentanti degli studenti, in quanto rappresentanti, dovrebbero tutelarli e difenderne gli interessi, non aspettare elezioni per indire un consiglio (cosa giustamente reclamata dal rappresentante Acri).

Ma all’Unical funziona così, sono davvero pochi quelli che veramente hanno a cuore gli studenti, per gli altri è tutta una questione politica.

Valentina Mollica