Emergenza rifugiati, il dietrofront di Occhiuto e la notte al Rialzo

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Il Comitato Prendocasa informa sugli sviluppi dell’emergenza rifugiati.

Ieri sera, com’è noto, la questura di Cosenza è intervenuta a piazza 11 Settembre determinando anche momenti di tensione.

“… La piazza – scrive il Comitato Prendocasa -, raccoltasi in un unico abbraccio, ha affrontato la polizia con determinazione e dignità. Quella stessa dignità che ai rifugiati viene negata ormai da troppo tempo.

Una delegazione di compagni si è poi spostata in Questura, per un incontro con il neo-assessore Padre Fedele e il questore stesso. La risposta è retorica, prevedibile: il caso dei rifugiati “cosentini” verrà presentato agli alti quadri del Ministero, affinché si trovi una soluzione.

Foto di Francesco Donato
Foto di Francesco Donato

Ma la dignità non può aspettare e fare i conti con i tempi biblici della farraginosa macchina statale. Il sindaco Occhiuto, in prima serata, si dice disponibile a ospitare, per qualche giorno, i rifugiati, all’interno di una struttura cittadina privata, ma, dopo pochi minuti, arriva il dietrofront. Niente più sistemazione almeno per questa notte. Pastoie burocratiche frenerebbero il processo.

Scatta immediata la rete dell’accoglienza diffusa e i rifugiati trovano posto nei locali del CPOA Rialzo. Cala la notte su Cosenza e speriamo che non cali il buio nelle coscienze di chi può decidere, ma non lo fa, fingendo di non considerare il problema oppure criminializzando chi profonde impegno e mostra senso di responsabilità.

Monitoreremo la situazione e accetteremo solo quelle soluzioni, anche se temporanee, che tutelino la dignità dei rifugiati. A Cosenza tutti sono i benvenuti e la piazza di ieri lo ha dimostrato. Ora tocca alle autorità di questa città prendere posizione, al di là di proclami e false promesse”.