Evviva! Lo Feudo scopre che il trenino della Sila può viaggiare anche di pomeriggio

Oliverio e Lo Feudo, il deus ex machina delle Ferrovie delle Calabria
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IL SUPER MANAGER LO FEUDO SCOPRE CHE ANCHE IL POMERIGGIO IL TRENINO DELLA SILA PUÒ VIAGGIARE

Crediamo sia stato sconvolgente per un manager, anzi per un super manager del calibro di Giuseppe Lo Feudo pagato oltre 140 mila euro l’anno, che dal 2003 occupa la poltrona di direttore generale delle Ferrovie della Calabria, scoprire che anche di pomeriggio il trenino a vapore può viaggiare sulla tratta Moccone-Camigliatello Silano- San Nicola.

Immaginiamo lo stupore di questo allampanato boiardo nell’apprendere che la sua azienda ha programmato per le prossime settimane due corse del trenino, una al mattino e una nel pomeriggio, il 4 e l’11 settembre prossimi.

Una novità “rivoluzionaria” per l’azienda di trasporto pubblico più immobile d’Italia che per percorrere i 13 chilometri della tratta silana ha ingranato la marcia per dimostrare efficienza e produttività. Una prova di cui Palla Palla, il ferroviere della domenica, potrà andare fiero.

A maggior ragione sarà contento che  Lo Feudo ha anche abbassato il prezzo della corsa rendendo popolare, e alla portata di tutte le famiglie, un viaggio sul ciuff-ciuff. Immaginiamo che, non solo i turisti, anche i silani indigeni prenderanno d’assalto le biglietterie on-line delle Ferrovie della Calabria e garantiranno il tutto esaurito alle corse programmate.

DownloaderPer quello che ci riguarda, non ci montiamo certo la testa e non crediamo che Lo Feudo si sia ispirato ai nostri suggerimenti per attuare questa “rivoluzionaria” decisione di fare due corse la domenica anziché una. Lo diciamo a scanso di equivoci, e lo dichiariamo in anticipo per i verbali della Guardia di Finanza, che speriamo prima o poi metta le mani sui bilanci delle Ferrovie della Calabria, che noi non c’entriamo niente con questa decisione di Lo Feudo.

È tutta farina del suo sacco l’aver capito che due corse sono meglio di una e che portano, in teoria, più soldi alla sua adorata azienda a cui è affezionatissimo tanto da non mollare la sua poltrona da 13 anni ininterrottamente.

Lo Feudo
Lo Feudo

Pensate che Lo Feudo è così affezionato alla sua poltrona che, ci dicono, la sera si porti la sedia dell’ufficio a casa per dormirci seduto sopra. Noi lo abbiamo visto persino salire sul trenino della Sila con la stessa sedia sulla quale si è accomodato per ascoltare i suggerimenti di tutti i passeggeri.

Una prova di affetto e di attaccamento mai vista per un direttore generale che, in Europa, ci invidiano e vorrebbero persino gli svizzeri che gestiscono il trenino rosso del Bernina. Uno così che dimostra tale efficienza in 13 chilometri di una tratta, figuratevi cosa può fare per i restanti mille di chilometri di rete che gestiscono le Ferrovie della Calabria.

13 anni di impegno per dimostrare efficienza in una sola tratta in 13 chilometri cosa volete che siano? Occorre avere pazienza e riconfermargli fiducia, come fanno tutti i partiti e tutti i governatori di destra e di sinistra, e vedrete che Lo Feudo scoprirà che la sua competenza va oltre 13 chilometri ed a quel punto attuerà la seconda parte della rivoluzione dei trasporti in Calabria: allungare la corsa del trenino per altri 17 chilometri fino a San Giovanni in Fiore.

Ma non ci vorranno 17 anni, faremo un po’ prima. Fidatevi di Lo Feudo.