Ex Novelli-iGreco, spunta il memoriale di Enzo: fa nomi e cognomi

Dalla crisi dell’ultima fase della gestione di famiglia alle iniziali speranze riposte nel passaggio di consegne al Consiglio d’amministrazione tecnico, fino alle sofferenze per le alterne vicende che hanno caratterizzato la cessione di tutti gli asset della ex Novelli ad Alimentitaliani, al prezzo simbolico di un euro.

Ci sono più di tre anni di preoccupazioni, dinamiche poco chiare, sensazioni di tradimenti e dolori mai metabolizzati nelle dieci pagine scarse del memoriale scritto nei mesi bui post cessione da Enzo Novelli (il fratello della storica famiglia spoletina che più di tutti si è opposto alla cessione delle quote), venuto a mancare nel luglio scorso, divorato da una malattia che in pochi mesi ha avuto la meglio su un uomo generoso e dall’atteggiamento austero, fiaccato notevolmente nella sua tempra dai tanti bocconi amari e dalle delusioni patite negli ultimi mesi.

Quella tracciata segretamente nel periodo più cupo, e scoperta solo dopo la sua morte, è un’analisi lucidissima che offre uno spaccato finora sconosciuto delle dinamiche degli ultimi anni che, alla luce di quanto accaduto, è doveroso approfondire.

Enzo fa nomi e cognomi, elenca dettagliatamente fatti e circostanze, esprime dubbi e sospetti e racconta di manovre e strategie che, contestualizzate nella situazione attuale, provocano più di un sussulto. Un condensato di contenuti che potrebbe tornare molto utile anche per l’attività avviata dalla Procura di Castrovillari, che ha inizialmente stretto la lente sullo scorporo delle società agricole da Alimentitaliani, ampliando poi il raggio di approfondimento anche al momento della precedente cessione degli asset e alla gestione del Cda tecnico, presieduto dal professor Alessandro Musaio.

Dal 2013 al 2016, del resto, il volume delle passività del gruppo Novelli sarebbe aumentato di diverse decine di migliaia di euro e chiarire i passaggi e le dinamiche che hanno scandito quella gestione è un percorso necessario, a garanzia di tutti, cda tecnico compreso. Nel fascicolo di cui sono titolari il procuratore Eugenio Facciolla e il sostituto Angela Continisio, e che ha portato i magistrati a emettere d’urgenza il decreto di sequestro preventivo di Fattorie Novelli, Bioagricola e Cantine, si ipotizza per Saverio Greco il concorso (con persone al momento ignote) in bancarotta fraudolenta. Ma l’indagine è soltanto alle battute iniziali e, anche alla luce di quanto sta emergendo in queste ore, potrebbe allargarsi ulteriormente.

Ilaria Bosi – Il Messaggero –