Faccia di plastica, l’autunno caldo ed il Natale: salvate il soldato Mauro!

Raffaele Mauro, direttore generale dell'ASP di Cosenza
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Faccia di plastica, l’autunno caldo ed il Natale

Il disturbo depressivo è il disturbo dell’umore più diffuso nella popolazione adulta e può insorgere a qualunque età, ma in genere esordisce con maggior frequenza tra i 25 e i 45 anni.

E’ una patologia cronica che tende a persistere per tutta la vita, ma caratterizzata dall’alternanza di periodi di benessere e fasi di riacutizzazione dei sintomi depressivi, che tendono ad attenuarsi spontaneamente per poi ricomparire a distanza di tempo.

Il numero e la durata degli episodi depressivi sono estremamente variabili e imprevedibili. Alcune persone sperimentano soltanto uno o pochi episodi depressivi nell’arco della vita. Altre possono sperimentarne molti a breve distanza di tempo l’uno dall’altro. Se non adeguatamente trattata, ogni riacutizzazione può durare da poche settimane a diversi mesi o, addirittura, anni. La terapia è sempre necessaria e assicura un buon controllo dei sintomi depressivi nella stragrande maggioranza dei casi.

I pazienti con forme gravi o con episodi molto frequenti devono essere gestiti con estrema cautela per l’elevato rischio di suicidio cui sono esposti.

All’origine del disturbo depressivo maggiore si riconoscono fattori genetici predisponenti e specifiche alterazioni nei circuiti cerebrali che controllano il tono dell’umore, l’affettività e alcune funzioni biologiche fondamentali (appetito, sonno, sessualità ecc.).

Queste alterazioni sono legate principalmente a modificazioni dei livelli di alcuni neurotrasmettitori della classe delle “amine biogene”: in particolare, serotonina, noradrenalina e dopamina.

Altri meccanismi difettosi nei pazienti con disturbo depressivo maggiore sono stati osservati a carico della via che controlla la risposta allo stress (il cosiddetto “asse ipotalamo-ipofisi-surrene”). Nella donna, modificazioni significative dei livelli ormonali, in particolare degli estrogeni, possono favorire l’insorgenza di depressione.

L’episodio depressivo maggiore tende a insorgere più facilmente o a peggiorare in particolari periodi dell’anno. Due momenti critici sono, per esempio, l’autunno (probabilmente, a causa della diminuzione della quantità di luce ambientale) e il Natale.

Pertanto, risalta la mancanza di cuore dei commissari della sanità che proprio nel periodo peggiore stanno causando ansia e depressione a Raffaele Mauro, alias Faccia di plastica, il quale, depresso cronico qual è, potrebbe non reggere l’ulteriore stress e commettere qualcosa che resterebbe sulla loro coscienza.

Salvate il soldato Mauro!