Cosenza, falsi precari ASP: l’ordine era votare Gentile e chi indicava Nicola Adamo

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A Cetraro, nonostante i papponi della politica cerchino di nascondere tutto, c’è ancora molta gente che conosce i fatti e non ci ha pensato su due volte a dirci le cose come stanno rispetto a quel gran pasticciaccio dei falsi precari Asp assunti a Cosenza pochi giorni prima delle Regionali 2014 e poi mai pagati.

Una vicenda che è ritornata prepotentemente alla ribalta dopo la decisione del gip Giuseppe Greco di arrestare Franco Mazza e di indagare due dirigenti regionali, tre dirigenti dell’ASP di Cosenza e tutti i 135 falsi precari ma in realtà clientes et parentes di tutti i politici corrotti di Cosenza e dintorni.

Abbiamo già avuto modo di scrivere che di questi 135 falsi precari, ben 39 arrivano da Cetraro.

Il regista di tutta l’operazione è stato un noto sindacalista ex Cgil, ora Ugl, tale Franco Mazza appunto, che è giù recidivo perché condannato a 5 anni per estorsione per la vicenda dell’Emiliana Tessile in combutta con il noto usuraio Pierino Citrigno. Ma a sostenerlo politicamente ci hanno pensato i “soliti noti” della nostra scena politica.

Franco Mazza è stato per anni amico e compagno di partito, addirittura dai tempi del PCI, di Nicola Adamo, che infatti ha piazzato in quella lista molti suoi clienti, al pari dei vari Cinghiali (tutti e due, anche compa’ Pinuzzu), Ernesto Magorno, Giulio Serra e compagnia cantante. 

Il Mazza ha compilato personalmente quell’elenco. Nel quale figurano MARIO CASTIGLIA (figlio), WILLY MALTESE (figlio), LIVIO FARDELLO (nuora) e ancora Pasquale Iozzi, Umberto Bianco, Concettina Bianco e Alessandro Sbarra, i quali hanno portato voti sonanti alla famosa lista “UNIONE DELLE CONTRADE” della quale Castiglia e Mazza erano i deus ex machina.

L’ordine per tutti era quello di sostenere alle Regionali 2014 o Pino Gentile o chi portava Nicola Adamo, che non era candidato e ha dirottato questi voti ad un candidato che sembrava fosse Guccione ma in realtà era un altro “campione” del PD del quale presto sveleremo l’identità. In perfetto stile Bipartisan. 

Tonino-e-Pino-GentileMazza, come dicevamo, è già noto per le sue malefatte e l’ultima prodezza è quella dell’assunzione della moglie, ancora al libro paga della casa di riposo di Pierino Citrigno, presso gli Uffici dell’ASP di Diamante.

Per quanto riguarda invece Giuliano Iozzi ed altri, il “PADRINO” è stato l’ex consigliere provinciale di Forza Italia Maurizio Iozzi, amico dei CINGHIALI, i quali lo hanno “SISTEMATO” in altri uffici dell’ASP. Ora, giusto per la cronaca, è in servizio presso la COMMISSIONE INVALIDITA’ dell Ospedale di CETRARO.

Su tutto questo ambaradan, si diceva che la procura di Cosenza aveva aperto un fascicolo, ma, come prassi, si sarà impantanato da qualche parte. Pensavamo che si fosse impigliato in qualche folta capigliatura delle bambole che abitualmente pettina nel suo ufficio la dottoressa Manzini. E probabilmente per parecchi mesi sarà andata così ma adesso finalmente è uscito fuori. E non serve un profeta per capire che questa inchiesta interesserà molto anche alla DDA di Catanzaro, specie dopo il referendum e dopo l’ordine di Renzi di usare il lanciafiamme contro i “notabili” della Calabria.

Insomma, pare davvero che la pacchia stia finendo.