Fatti di Matera: notificate 5 denunce. La Sud annuncia una mobilitazione

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Nelle giornate di ieri sono state notificate 5 denunce a nostri fratelli di curva, denunce che si tramuteranno presto in daspo. Nell’ultimo mese abbiamo assistito ad un accanimento della procura e della questura di Cosenza nei nostri confronti. Un mese fa ci vedevamo recapitare dei daspo per una contestazione sacrosanta alla società, oggi, a distanza di un mese, si ripete un altro copione della repressione targata Cosenza. Non ci interessa entrare nel merito degli ultimi provvedimenti, non ci interessa e non ci appartiene, questo lo lasciamo agli sbirri di professione, ma ci teniamo a ribadire che se qualcuno pensa che con questi provvedimenti restrittivi, si possa fermare il nostro cammino, si sbaglia di grosso.

La curva, i nostri percorsi di vita, ci hanno insegnato che non bisogna mai fare un passo indietro, che non bisogna mollare, che bisogna resistere, e che la forza delle nostre idee è più forte dei loro giochi di palazzo. In questi anni hanno provato in tutti i modi a toglierci dagli stadi, a spaccare le tifoserie, eppure si è resistito, adesso ci provano con i daspo a raffica, bene, se pensano che con questi provvedimenti ci toglieranno dallo stadio, sappiano i signori della repressione che ci troveranno in città ad urlare il nostro sdegno, cosi come abbiamo fatto nell’ultima partita casalinga, con un corteo colorato e festoso.

La nostra mentalità ultrà ci porta ad essere poco fiduciosi degli apparati repressivi, poco fiduciosi dei tribunali e delle questure e per questo che ci stiamo chiedendo da giorni, a chi danno fastidio quelli della Sud ? Come mai arrivano diffide lampo prima di Matera per una contestazione alla società? Ed ancora, con tutti i problemi che ci sono nei nostri quartieri, con tutte le problematiche dovute ai servizi essenziali non garantiti in questa città, il problema per la questura e il tribunale di Cosenza siamo noi? Sono domande legittime, alle quali pretendiamo delle risposte. Per questo saremo sabato 28 dalle 18 sotto la prefettura di Cosenza per denunciare e sensibilizzare la città sulla repressione contro gli ultrà Cosenza curva sud.

Quello che adesso ci preme esprimere è la nostra totale solidarietà e complicità ai nostri fratelli di curva colpiti dalla repressione, saremo al vostro fianco nelle vicissitudini giudiziarie, ed insieme a voi continueremo a portare avanti la nostra cultura e il nostro modo di vivere.

LUNGA VITA ALLA CURVA SUD. VIVERE ULTRA’ PER VIVERE

ULTRA’ COSENZA CURVA SUD