Fernandez, l’ingegnere-pistolero e quello strano asse Cosenza-Fuscaldo

Fernandez e Occhiuto

Michele Fernandez sembra il nome di un pistolero dei film western all’italiana diretti dal grande regista Sergio Leone, con le colonne sonore del mitico maestro Ennio Morricone. Le melodie dolci, impetuose e valorose di trionfo, onore e dignità ci facevano immergere e immedesimare in personaggi eroici e pittoreschi come Il bello, il brutto e il cattivo, C’era una volta il West oppure Giù la testa, con il tema sulla rivoluzione del Messico.

Ma Fernandez non è un pistolero, è un funzionario del Comune di Cosenza con competenze di ingegneria civile e già stretto collaboratore del sindaco Occhiuto, come responsabile dell’ufficio tecnico e urbanistica del Comune. Ma il fatto che non si riesce a comprendere è come mai lo stesso ingegnere col cognome da pistolero avesse ruoli di responsabilità anche al Comune di Fuscaldo presso l’ufficio tecnico, urbanistica e ambiente.
È proprio il caso di dire: a chi tanto e a chi niente ma soprattutto: come si fa a gestire due Comuni in contemporanea e, nello specifico, come si spiega un doppio ruolo anche ai fini fiscali? Un professionista che è assunto in un Comune come fa ad operare in un secondo in contemporanea ? E’ normale che alla fine chi troppo vuole nulla stringe. E spesso si va a finire in galera, com’è successo stamattina a Fernandez.

All’ingegnere-pistolero sarebbe stata offerta una vacanza, pagata per tutta l’estate ed estesa anche alla sua famiglia, in un hotel di Fuscaldo, dal titolare della stessa ditta che, a luglio, ha avuto in affidamento la ristrutturazione del lungomare nord, per un importo di 180 mila euro, quando in realtà doveva essere attuata una gara d’appalto, in quanto la somma era al di sopra della fatidica soglia dei 40 mila euro stabilite dalla legge per gli affidamenti diretti.
Tutto questo ha dell’assurdo perché, al tempo stesso nessuno ha contestato l’illegalità e l’abuso d’ufficio. Prima dell’arrivo di Bruni, ovviamente, che adesso ha messo a posto tutto.

Invece – per quanto riguarda il depuratore – lo stesso Fernandez, non il pistolero ma l’ingegnere, avrebbe architettato una richiesta alla Regione Calabria di 130 mila euro, inserendo nella richiesta una relazione dell’ Università della Calabria fittizia e che non ha prodotto il risultato sperato ma solo 13 mila euro raggirando così la Regione Calabria, che ora si costituirà parte civile.

Che dire? Qui più che film di western all’italiana sembrerebbe una grande truffa a danno dei cittadini e al posto delle melodie del maestro Morricone si ascolta distintamente un vento di delusione e tristezza ma anche di rabbia e sfiducia per una politica che fa di tutto per non apparire onesta e pura, il resto è solo utopia. Sarebbe stato molto meglio guardare un grande film di Sergio Leone e non questo show fallimentare per la comunità fuscaldese.

Fra.Tut