Filo diretto Cosenza-San Lucido tra Med Labor e il “reame” del sindaco Pizzuti

Il sindaco Pizzuti e la sua giunta
C’è un filo… nero che congiunge le amministrazioni comunali di Cosenza e di San Lucido. 
E porta dritto ad una ditta che si chiama Med Labor, famosissima nella città dei Bruzi perché esclusivista di tutte le orripilanti luminarie del sindaco Occhiuto e di tutti i sistemi di service luce e video, nonché (giusto per non farsi mancare niente) degli scadenti spettacoli che ci propina il cazzaro.
Oggi ci dicono che anche il sindaco di San Lucido Roberto Pizzuti fa ampio ricorso alla ditta del signor Antonio Scarpelli, fedelissimo di Mario Occhiuto. 
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Sì, proprio così. La famosa ditta di luminarie di Scarpelli la fa da padrone anche a San Lucido non solo con le (bruttissime) luminarie sistemate su al paese ma anche con gli spettacoli, i service assicurati dagli amici degli amici (Scarpelli si avvale anche di qualche professionista che sinceramente non capiamo come possa continuare a “lavorare” con questo soggetto) e chi più ne ha più ne metta.
Ogni cosa che fa l’amministrazione comunale di San Lucido nel campo di luci e spttacoli è “cosa sua”. Non ci sono santi.
Per il tradizionale Carnevale estivo di San Lucido, il Comune ha dato, sentite e tremate, 7.500€ e non si sa per che cosa, considerato che hanno fatto solo tre carri senza spettacoli vari. 
Ma non solo. Come vedete dalla determina, il comune di San Lucido ha deciso di affidare alla Med Labor tanto cara ad Occhiuto e guidata da quel rapace di Scarpelli, un cottimo fiduciario diretto per l’organizzazione, la fornitura e l’allestimento degli spettacoli inseriti nel programma delle manifestazioni estive 2016 per un importo complessivo di 5.775 euro.
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Si parla principalmente delle reti di alimentazione dei service luce e voce degli spettacoli, insomma del contorno. Alle quali vanno aggiunti i compensi per gli artisti, le percentuali e tutto il resto. Insomma, un altro splendido colpo di questo personaggio borderline che spaccia droga, finisce sotto inchiesta finanche per mano della sonnolenta procura di Cosenza ma continua a sguazzare indisturbato. Non solo a Cosenza ma adesso anche in provincia…
La foto segnaletica di Antonio Scarpelli, titolare della Med Labor
La foto segnaletica di Antonio Scarpelli, titolare della Med Labor
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E l’aspetto singolare di questa manfrina è che il Comune di San Lucido ha impegnato questi soldi soltanto per il mese di luglio, che oggi finisce. Ora arriverà agosto e Scarpelli e soci sono pronti a fregarsi (in tutti i sensi!) le mani per lucrare ancora altro denaro.
Roberto Pizzuti, il sindaco di San Lucido, non è più un giovanotto. Si avvicina addirittura al traguardo dei 70 anni e fa parte di quel centrodestra becero, arrogante e qualunquista nel quale mangia a piene mani anche e soprattutto il sindaco di Cosenza.
Pizzuti, a dire il vero, è vicino all’ex consigliere regionale ed ex sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, che ha fatto la stessa trafila politica di Occhiuto. E non a caso Pizzuti è stato un grande elettore del cazzaro alla Provincia.
Pizzuti ha anche altre esperienze di sindaco a San Lucido. Sfiduciato già due volte, dal 1999 al 2001 e dal 2002 al 2004, guida di nuovo il Comune dal 2013 e la gente non è per niente contenta, anche perché conosce bene la sua natura, tutt’altro che cristallina.
Non è un mistero, per esempio, che il genero ingegnere abbia il comando, senza titoli, dell’ufficio tecnico comunali e gestisca tutti gli incarichi legali, avendo una figlia avvocato. Insomma, siamo ai metodi occhiutiani. In tutto e per tutto.
La gente di San Lucido, giusto per fare un esempio, ci chiede di provare a capire da Pizzuti e dai suoi collaboratori che fine ha fatto l’ingente somma (1 milione e 700mila euro) che le Ferrovie dello Stato hanno pagato per i danni arrecati con le maledette “T”.
Il Comune ha incamerato da poco questi soldi ma non si hanno notizie dell’utilizzo che ne ha fatto. Anzi, c’è di più: pare che 1 milione e 400mila euro siano stati messi in bilancio per dare un’aggiustatina alle spese correnti. In barba ad ogni elementare sistema di trasparenza e con l’aggravante di guidare un comune in regime di predissesto finanziario.
E che fine ha fatto il Museo del mare, finanziato con i soldi del Gac e praticamente chiuso e inutilizzato?
Il Gac è un organo consortile composto dai comuni costieri e fino a poco tempo fa Pizzuti ne era il presidente. Bene, non ha trovato di meglio da fare che smantellare il Polifunzionale, agibile per tutte le iniziative, e crearci questo Museo del mare inutile, iniquo e sconosciuto alla massa dei turisti con la “modica” spesa di oltre 100mila euro. 
Per non parlare dei 7.500€ mensili che da tempo il Comune di San Lucido passa ad un azzeccagarbugli fino ad arrivare ai 220.000€ per un patronato sulla vicenda Ferrovie quando la sentenza d’appello ha decretato per le due sentenze un totale di 60.000€ circa.
Ce n’è abbastanza per classificare come “reame” il potere del sindaco Pizzuti?
Noi pensiamo proprio di sì e ci fanno sapere che ancora c’è tanto da scavare.