Firmato protocollo d’intesa per mille borse di lavoro. Indignati i nuovi lavoratori in mobilità

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Il Presidente della Regione Mario Oliverio e l’assessore al Lavoro Federica Roccisano, ieri, hanno firmato un protocollo d’intesa con le Corti di Appello e le Procure generali della Calabria che prevede l’erogazione, da parte della Regione, di un pagamento di mille borse di lavoro per altrettanti lavoratori che verranno impegnati nel settore della Giustizia.

Il protocollo appena firmato, così com’è stato presentato ieri, ha suscitato da subito perplessità profonde. Bisognerà attendere l’uscita del bando per avere certezze.

Ieri, comunque, la Regione si è impegnata per una spesa di circa 15 milioni di euro, tra fondi comunitari e risorse regionali, per consentire la copertura dei bandi destinati a quanti dovranno essere formati per poter supportare il sistema giudiziario calabrese.

Il progetto prevede, per ventiquattro mesi, l’occupazione, attraverso il tirocinio di mille persone, tra i provenienti dal bacino dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga e quei disoccupati, che hanno svolto precedenti esperienze di lavoro in uffici giudiziari.

Quindi sembrerebbe che solo coloro che hanno già avuto esperienza presso gli uffici giudiziari e la PA possano partecipare; per i nuovi decretati, per tutti quelli che non hanno mai partecipato ad alcun tirocinio o avuto esperienza, inutile tentare.

Lo stesso Oliverio ha affermato: “Siamo in presenza, purtroppo, di una carenza di organici e noi attraverso questa azione facciamo la nostra parte per aiutare il settore a sopperire alle incombenze quotidiane creando, nel contempo, opportunità di lavoro per mille persone. Abbiamo fatto una scelta, mettendo a frutto delle risorse che ci consentiranno di sottrarre al bacino della disoccupazione e della disperazione per mancanza di futuro tante persone e tante famiglie. Tutte le persone che hanno svolto mansioni nel settore avranno i titoli per essere selezionati nei bandi che saranno concordati con i vertici di Procure e Corti di Appello.”

Mille persone, dunque, potranno partecipare al bando, ma non nuove mille persone ma le stesse che hanno già avuto esperienza. I cittadini considerano ciò l’ennesima presa in giro della Regione e monta la polemica.

Mi auguro – ha dichiarato un cittadino – che nel bando sopra citato avete avuto il buon senso di inserirci anche i nuovi, cosiddetti, “Derogati” percettori di Mobilità. Ovvero coloro che non hanno mai partecipato a nessun tirocinio, com’è giusto che sia. Non è legale altrimenti, le possibilità devono essere uguali tra tutti i mobilitati, la Regione può constatare personalmente, è ferma ai bandi vecchi per intenderci, solo prorogati. Altrimenti ricorreremo al Tar.

E’ del tutto lodevole dare la possibilità a mille persone di usufruire di borse di lavoro in un momento di crisi e disoccupazione, quale quello che stiamo attraversando; ma tale possibilità dovrebbe essere estesa a tutti i mobilitati.

Spero – afferma un altro cittadino – di avere letto male (ma non credo) questo tirocinio è solo per chi ha già avuto esperienze lavorative (tirocini) presso gli U.G. e quelli che hanno fatto tirocini nella P.A. e chi non ha mai fatto un tirocinio che fa? A me pare una grande grandissima fregatura…con tutto il rispetto dovuto ai colleghi perchè loro non hanno assolutamente nessuna colpa.

V.M.