Fiumefreddo, lo sceriffo-coniglio e il cilindro del mago

Roberto Caruso
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Oggi, nel giorno della memoria della Shoah, il Comune di Fiumefreddo pubblica la delibera di G.C n. 03/2016, con la quale si utilizza un vigile di Cosenza, Roberto Caruso, ex collega e notoriamente vicino al comandante dei vigili urbani di Amantea, Emilio Caruso.

Seguiteci bene, anche se è una storia che abbiamo già raccontato: Emilio Caruso è il presidente della commissione di un concorso per l’assunzione di agenti di polizia locale, visto e considerato che Fiumefreddo ne è sprovvisto.

Le procedure del concorso sono state bloccate e come per magia dal cilindro di Emilio Caruso è uscito il coniglio, pardon il nome di Roberto Caruso, già vigile a Cosenza, quindi già stipendiato. Lavorerà “a scavalco”, nel senso che aggiungerà al suo stipendio di vigile a Cosenza il compenso relativo a 12 ore alla settimana in più per coprire anche il fabbisogno di Fiumefreddo.

Nella delibera si legge che al signor Roberto Caruso verranno riconosciute le spese di viaggio ma non si legge il nulla osta del sindaco Occhiuto… Che arriverà quando servirà.

È uno scandalo che la legge consenta di privilegiare l’istituto del comando condiviso all’assunzione temporanea di persone idonee in decine di concorsi. E in piu consenta una selezione discrezionale del lavoratore a scavalco.

Qui si fanno manfrine a più non posso e si privilegia gente come Roberto Caruso, tristemente nota a Cosenza per questioni legati a pacchiani conflitti di interesse consentiti dal Comune in spregio ad ogni opportunità politica.

E così gli sceriffi di Occhiuto continuano a sguazzare. Non solo a Cosenza ma adesso anche sul Tirreno. Ora aspettiamo lo Jonio…