Fiumefreddo, Mare & Monti

Fiumefreddo Bruzio è facilmente raggiungibile da Cosenza percorrendo la Ss 107 e proseguendo in direzione sud sulla Ss 18. Per gli amanti delle strade panoramiche consigliamo la vecchia sp45, che da Cerisano si inerpica lungo le pendici del Monte Cocuzzo, offrendo panorami naturalistici da mozzare il fiato, tipici della macchia mediterranea.

Scorcio_dalla_Torretta

Arriviamo a ridosso delle mura della città vecchia ed entriamo dalla porta Merlata, un imponente arco che garantisce l’accesso alla città. Percorriamo le stupende strade che si districano tra i palazzi, sino a giungere alla “Torretta”, da dove avvistiamo, in lontananza, l’imponente profilo del vulcano Stromboli e delle altre isole Eolie.

Impossibile non notare la scultura che adorna la piazza, che scopriamo essere di Salvatore Fiume, artista siciliano che nel 1975 si offrì gratuitamente di rivitalizzare il centro storico del paese. Scorgiamo anche ciò che rimane dell’imponente Castello Normanno, ormai diroccato a seguito dell’assalto dei francesi nel 1807 e che il comune ha rivalorizzato, riportando alla luce i sotterranei che ospitano, durante l’anno, diverse mostre d’arte.

opera fiume

Non ci meravigliamo sapendo che dal 2005 Fiumefreddo è stato inserito nell’ambito del club de “i borghi più belli d’Italia”.

Riprendiamo l’auto e decidiamo di dirigerci verso la marina, percorrendo la vecchia statale, imbattendoci in una vecchia torre d’avvistamento saracena.

Decidiamo di osservarla più da vicino e scopriamo che l’antica struttura è abitata dalla signora Assunta che, dopo le dovute presentazioni, ci invita da entrare. Notiamo che la struttura ha mantenuto tutte le caratteristiche originali.

il_castello_della_valle

Ci accomodiamo nella sua cucina, dove da una piccola finestra è possibile ammirare una meravigliosa veduta sul mare. Ci viene offerto un buon caffè bollente e così intavoliamo una conversazione con la signora Assunta sulla gastronomia locale.

felciata

Scopriamo tra le bontà del luogo la Filiciata, formaggio vaccino a pasta cruda che prende il nome dalle felci su cui viene riposto e che gli conferiscono un aroma particolare.

Assistiamo alla preparazione della famosa frittata di patate di Fiumefreddo, una sorta di torta rustica, che nonostante sia così chiamata, non annovera tra i suoi ingredienti le uova. Viene preparata con l’utilizzo della farina, del pecorino e di aromi, tra cui peperoncino, aglio e origano.

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Ci viene mostrato l’orticello che la signora Assunta coltiva in un fazzoletto di terra, a ridosso della casa. Dove d’estate sono presenti i pomodori a cuore di bue, zucchine, melanzane e, immancabili, piante di peperoncino e basilico, ma che coltiva anche d’inverno. Con queste materie prime pensiamo subito ad un connubio tra terra e mare.

La signora ci racconta della necessità di fare la pasta in casa. Oggi divenuta una passione. E allora componiamo i piatti: tagliolini col sugo di polipo e peperoni, filetti di merluzzo scottati accompagnati da zucchine grigliate e da corpose tielle con spada e melanzane.

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Mentre ci avviamo verso la statale, ripensiamo alle immagini panoramiche impresse nella mente: Fiumefreddo, un paese con vista sul mare!

spada e melanzane