Fondazione Terina, nuovo stato di agitazione

Palla Palla e Viscomi
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Nessuna riforma è stata ancora attuata, nessun provvedimento è stato varato .

Non è più possibile andare avanti così, con la politica degli annunci nel mentre la Fondazione Terina, l’unica struttura di ricerca della Regione Calabria, muore.

Ci aspettavamo misure concrete e immediate dopo le ultime riunioni interdipartimentali svoltesi un mese fa sotto il coordinamento del vicepresidente Viscomi.

Avevamo salutato con moderato ottimismo la volontà manifestata dall’esecutivo di tentare perlomeno di  lenire la grave condizione di disagio economico in cui versano i lavoratori dell’ente.

Niente di nuovo invece si registra, salvo l’ennesimo, inconcepibile e inaccettabile stallo amministrativo.

E’ evidente a tutti, ormai, che la Regione si interessa di “Terina” solo quando i dipendenti della Fondazione visibilizzano la loro disperazione a mezzo di proteste eclatanti.

Sembra infatti che l’unico interesse del governo calabrese sia quello di sedare, con iniezioni di impegni che vengono  puntualmente disattesi, le proteste dei lavoratori tese a mettere in evidenza lo scandalo di un ente di ricerca costato milioni di euro ma  che- stranamente- la Regione non vuole mettere al servizio della pur strategica filiera agroalimentare .

Senza contare l’altro scandalo, quello della mancata attuazione della legge di riforma della Fondazione, la legge 24 del 2013,  offre comunque una via di uscita dallo stallo.

Una via di uscita che politica, dirigenti e dipartimenti fanno finta di ignorare.

Ora però basta, non si può più abusare della pazienza e dello disperazione dei lavoratori.

Per tale ragione chiediamo al Presidente Oliverio e al suo vice Viscomi risposte concrete, misure immediate.

Chiediamo nello specifico: l’immediato pagamento delle mensilità arretrate e il trasferimento delle unità lavorative non funzionali alla mission scientifica della Fondazione in altri enti.

Questi sono gli impegni assunti dalla Regione , questo ci aspettiamo con immediatezza.

Diversamente, la strada della mobilitazione sarà inevitabile .

Con la dignità dei lavoratori non si scherza.

CISL –CGIL-UGL-UIL TUCS- COMITATO LAVORATORI