Frana a Longobucco, 12 domande al sindaco Stasi

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Poco prima dell’alba di ieri, come puntualmente ci ha comunicato il geologo Eraldo Rizzuti, è crollata parte di un muro di contenimento sottostante un’area adibita a parcheggio, in località Macrocioli di Longobucco.

Già nelle scorse settimane si erano notate alcune crepe, tanto che la parte sovrastante era stata interdetta al transito veicolare.

Non vi sono danni a persone o abitazioni. La parete infatti affaccia su un corso d’acqua e non vi sono costruzioni nella zona. Il muro era stato costruito negli anni Novanta.

Secondo quanto si è appreso, continua il racconto di Rizzuti, recentemente era stato riempito di materiale con l’obiettivo di rafforzarne la tenuta ma, secondo una prima ipotesi, probabilmente questa azione ha prodotto l’effetto opposto di appesantire la struttura fino al collasso di questa mattina.
DI CHI E’ LA COLPA ? DELL’UOMO O DELLA NATURA ?

Questo l’interrogativo che ci lasciava Eraldo Rizzuti.

Oggi registriamo invece un interessante post del gruppo di opposizione in consiglio comunale a Longobucco, capeggiato da Eugenio Celestino, che pone ben 12 domande al sindaco Stasi.

Come mai il muro è crollato a ben vent’anni dal crollo dell’aletta?

E’ vero che nello scorso mese di marzo è stato effettuato un riempimento?

Quante tonnellate di materiale inerte è stato sversato, con appesantimento conseguente della struttura?

Chi l’ha sversato?

Chi ha autorizzato l’intervento?

Chi ha pagato?

E’ vero che le autorità competenti avevano evidenziato criticità strutturali, a seguito del crollo dell’aletta, sin dalla fine degli anni Novanta?

Chi ha deciso di intervenire, comunque?

Come mai le indagini geognostiche sono state autorizzate solo il 18 ottobre scorso?

Come mai nella narrativa di detta determina non c’è nessun riferimento di riempimento effettuato?

E’ vero che anche la struttura di recente realizzazione evidenzia segni di cedimento?

E come mai, relativamente alla recente realizzazione, si è scelto di effettuare i lavori in due lotti (fondazioni ed elevazione) rendendo particolarmente difficile la giunzione dei due manufatti?