Frontiera, gli inutili arresti di Luberto: Matellicani vince un appalto a Tortora

Filippo Matellicani il giorno dell'arresdo
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Che l’inchiesta denominata Frontiera, condotta dal dottor Luberto contro il malaffare e il clan Muto di Cetraro, fosse una sorta di paravento per coprire i politici sodali del clan, vedi Magorno, lo abbiamo capito subito.

Dovevano intervenire per forza, e allora, come oramai è costume di certi magistrati, hanno arrestato solo il livello “criminale”. Tenendo fuori i veri mafiosi: i politici.

Un’operazione di facciata promossa da Gratteri per accontentare Luberto. L’obiettivo era quello di mettere una medaglia a Luberto e buttare il solito fumo negli occhi dei cittadini con operazioni “spettacolari” che però si riducono sempre a “pescare” nel solito giro di delinquenti. Che non è poco, ci mancherebbe.

Ma se da un lato è vero che liberano il paese momentaneamente da alcuni malandrini, è anche vero che queste operazioni non risolvono il problema. Arrestato un boss se ne fa subito un altro, purtroppo, e tutto riprende a funzionare come sempre. Lo abbiamo visto decine di volte.

Il problema si elimina tagliando i legami che i clan hanno con la politica corrotta, la massoneria deviata e con lo stato infedele che li rende forti ed impuniti, così come è stato per trent’anni per la cosca Muto.

Pesca-Franco-MutoHanno agito indisturbati per decenni, facendo il bello e il cattivo tempo, e non certo per responsabilità del popolo, ma di chi era ed è preposto ad intervenire ed invece girava e continua a girare la faccia dall’altra parte. E chi sono queste persone che proteggono i malavitosi se non uomini dello stato?

Solo loro hanno il potere di fermare chi delinque. E se non l’hanno fatto fino ad ora chiedetevi il perché. Se non si arrestano i politici corrotti, i magistrati collusi, i poliziotti infedeli e i carabinieri canterini, il problema non si risolve. Lo sa bene la DDA.

Luberto ha lavorato molto su questa inchiesta per assicurarsi la sua “tenuta”, ma nonostante ciò il Tribunale del Riesame non ha confermato sequestri ed altro. Per sua fortuna, di Luberto, i ROS oltre ad intercettare a Magorno che confessa di essere un picciotto, hanno anche filmato ed intercettato diversi episodi criminali che inchiodano il clan alle proprie responsabilità.

magorno-bossio-prestaMa per farvi capire che con questi arresti non è cambiato niente e che la politica continua a fare affari sempre con gli stessi, come ho scritto sopra, ora vi fornisco la prova del 9. E il tutto nel silenzio della DDA e di Gratteri che “rimproverava” il dottor Bruni di non fare bene il suo lavoro, invece come vedremo Luberto, secondo lui, lo fa bene. Vediamo.

Dell’amministrazione comunale di Tortora, con a capo l’attuale sindaco Pasquale Lamboglia (nonché consigliere provinciale eletto con Occhiuto), fa parte un certo Filippo Matellicani, vicesindaco e assessore al Bilancio, grande amico politico di Jole Santelli.

Il duo Lamboglia-Matellicani, fedelissimo al duo Santelli-Occhiuto, il 26 settembre scorso ha affidato un appalto di refezione scolastica di circa 80.000 euro ad una società denominata Good Food Productions Sas di Filippo Matellicani, cugino dell’omonimo assessore. Come dice chiaramente la determina.

Voi direte che c’è di male?

tortora3Niente, anche perché dare un appaltino ad un parente è cosa normale da noi, se non fosse che proprio Filippo Matellicani, titolare della ditta vincitrice dell’appalto, risulta arrestato nell’operazione Frontiera con l’accusa di essere organico alla cosca Muto..

Il Matellicani è accusato di associazione mafiosa e di essere uno degli uomini di punta del clan, nonchè principale referente dello spaccio di droga nella cittadina di Praia a Mare, confinante a Tortora.

Chiaro, ora, come potete leggere anche voi, che non è cambiano niente. Continuano tranquillamente a fare affari, ora più che mai, visto che hanno capito che il livello politico non sarà toccato. Più prova di così! Più di questo non sappiamo cosa dire per farvi capire che vi prendono per il culo.

Filippo Mattelicani, vicesindaco ed assessore al Bilancio di Tortora
Filippo Mattelicani, vicesindaco ed assessore al Bilancio di Tortora

Com’è possibile che venga affidato un appalto ad un uomo arrestato preventivamente e indagato per ‘ndrangheta?

Come è possibile che tutto questo accada anche grazie alla figura del vicesindaco di Tortora in quanto familiare?

Come è possibile che la DDA non è intervenuta?

Tutto questo è vergognoso. Ma la vergogna lo abbiamo capito, non abita più a queste latitudini.

GdD