Fuscaldo, la parabola di Gravina: trasformista per vocazione

Davide Gravina
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LA NOSTRA FUSCALDO… NEL FUTURO CHE NON C’È
Da… LA VOCE DEI CITTADINI #INFOVERA

La disputa e la lotta politica era solo una messa in scena, dovuta al fatto che le posizioni non si erano ben definite, ma, visto il risultato ben preciso delle ultime elezioni con oltre 600 voti di scarto e visto il dualismo alla guida dell’opposizione, con Andrea Filella e Davide Gravina che si sono schiariti le idee, il secondo ha pensato bene di prendere le distanze per iniziare un nuovo progetto politico.

D’altronde sono stati i candidati consigliati da Gravina a perdere numeri in termini di voti, a parte Innocenzo Scarlato che ha mantenuto il suo budget elettorale, gli altri hanno compiuto il loro percorso che purtroppo dai risultati ottenuti, fa capire che non avranno più un futuro nella politica fuscaldese, dove hanno già dato e nello stesso tempo ricevuto tanto.

Questo è stato il motivo che ha fatto dividere le strade di Filella e Gravina. Andrea continua il suo progetto facendo opposizione contro la maggioranza di Gianfranco Ramundo o per lo meno ci prova, senza riscuotere successo, malgrado si sforzi, ma politicamente – volendo -può fare di meglio.

Katia Stancato e Gianfranco Ramundo

Nel frattempo il dott. Davide Gravina ha saltato il fosso attraverso nuovi accordi politici con Katia Stancato, attuale assessore allo sviluppo economico sociale e attività produttive, ma prossima candidata a sindaco di Fuscaldo. Battaglia per la quale sarà sostenuta, oltre che da Gravina, anche da Gianfranco Ramundo attuale sindaco, Ernesto Bianco consigliere di maggioranza con delega ai lavori pubblici e Giovanni Ramundo, attuale presidente del consiglio comunale di Fuscaldo. Naturalmente questo ha creato una spaccatura politica all’interno della maggioranza con il vicesindaco Cavaliere e Paolo Fuscaldo assessore al bilancio e turismo, che sono tagliati fuori dai giochi futuri.

Alla presentazione del nuovo libro di Gravina “Sulle tracce di Aldo Moro” erano tutti presenti e tutti d’accordo sul progetto futuro, un inizio di armistizio, dove ognuno ha riposto le asce di guerra e iniziato una grande coalizione, un rapporto d’amore e fratellanza politica, volto a combinare grandi affari e business politico, come d’altronde hanno sempre fatto, sulle spalle dei cittadini di Fuscaldo.

E adesso che la messa in scena è finita, chi pagherà i danni economici che i cittadini hanno dovuto subire negli ultimi 15 anni, da una mala politica che ha causato il fallimento di una grande comunità, che un tempo era il fiore economico della costa tirrenica cosentina?

Alla fine ciò che conta veramente non sono gli accordi politici ma il futuro che non c’è e i giovani che continuano ad emigrare, ma, insieme a loro, anche intere famiglie e malgrado tutto questo, loro continuano a curare solo ed esclusivamente i progetti politici solo per gli interessi economici della politica .
Il tutto salvo colpi di scena all’ultimo minuto … D’altronde in politica, si sa che tutto è possibile, ma niente è sicuro.