Fuscaldo, il Sangrilà e i migranti: servono fatti non chiacchiere sui giornali (di regime)

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FUSCALDO, IL SANGRILA’ SARÀ UN CENTRO PER IMMIGRATI ?

Le domande e le preoccupazioni che stanno arrivando in questi giorni agli amministratori di Fuscaldo sono tantissime da ogni parte del paese e anche da Cosenza.
È vero oppure no ?

Un giornalista facente parte del team politico degli amministratori, nei giorni scorsi ha dichiarato che era una bufala e che l’indomani avrebbero mostrato documenti comprovanti la smentita alla domanda che il giornale on line IACCHITE’ aveva lecitamente posto.
I sospetti dei cittadini sono nati dietro movimenti di personaggi che gestiscono i centri immigrati all’interno della struttura simbolo del turismo, quale è stato il Sangrilà hotel club di Fuscaldo.

Ad oggi, nessun documento è stato mostrato, l’unica smentita è arrivata tramite un articolo sul Quotidiano del Sud scritto dallo stesso giornalista amico, nel quale il sindaco avrebbe dichiarato che Fuscaldo ha già la quota di immigrati e che non è possibile ospitarne altri. Bene, questo è stato un commento degno di alta politica, ma di basso profilo umano, vista la preoccupazione dei cittadini e soprattutto l’attività di cui si occupano ben volentieri i nuovi gestori della struttura .

Ma il tranello sta nella burocrazia, che si attua con una apparente ristrutturazione anche ben fatta, dopo successivamente si mette a disposizione della prefettura di Cosenza e attraverso la parola chiave “EMERGENZA MIGRANTI” il gioco è fatto.
Viene concessa la DEROGA alle norme strutturali e il grande business economico può avere inizio. È la fine in quanto dopo non si può più fare niente per ostacolare la gestione degli immigrati. Di conseguenza l’economia locale legata al turismo ne subirebbe risultati fallimentari, trascinando in trend negativo l’intera comunità.

Il sindaco Ramundo deve produrre documenti ufficiali insieme alla giunta comunale, nella malaugurata ipotesi reale che tutto ciò si possa concretamente verificare.
Gli articoli di giornale (peraltro anche di regime) non rappresentano una garanzia per i cittadini fuscaldesi, occorrono documenti ufficiali, con i quali si vieta assolutamente di esercitare la gestione di immigrati in tale struttura per volontà popolare, in modo da dare sicurezza ai cittadini attraverso fatti e non parole.

Fonte: La Voce dei Cittadini