“Geologi per i geologi”: il manifesto-programma di protesta e proposta

Eraldo Rizzuti
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COMUNICATO STAMPA

Ai colleghi geologi della Calabria

MANIFESTO-PROGRAMMA DI PROTESTA E PROPOSTA DI
GEOLOGI PER I GEOLOGI

La crisi economica che ha colpito l’economia nazionale sin dal 2010 ha avuto forti ripercussioni sull’attività di noi geologi, aggravate da “sciagurate” scelte politiche quali la forte tassazione della proprietà, che ha messo in ginocchio il comparto edile che da sempre rappresenta una parte importante della nostra attività lavorativa; anche le modalità di affidamento degli incarichi pubblici con i meccanismi di concorrenza con forti ribassi sugli importi hanno svilito e svuotato la natura stessa delle nostre prestazioni ignorando completamente il valore dell’aspetto intellettuale del nostro lavoro.

A tale situazione si è aggiunta una delegittimazione e perdita di immagine della nostra figura professionale, mal tutelata a tutti i livelli sempre più depredata nelle competenze, al punto da considerare i nostri studi non il fondamentale punto di partenza ma semplici elaborati accessori e noi stessi appendici delle altre categorie tecniche. Inoltre le ultime vicende giudiziarie che hanno interessato la consiliatura appena terminata, dichiarata decaduta dalla magistratura, hanno contribuito a minimizzare e di conseguenza ad indebolire la nostra immagine a tutti i livelli.

Protestiamo perché la situazione di grave emergenza che stiamo vivendo dovuta anche all’immobilismo della nostra rappresentanza, va affrontata con misure eccezionali. E’ necessario un Ordine Regionale autorevole, forte e motivato, che sia percepito come tale anche all’esterno; è fondamentale l’unità degli iscritti e non una costante conflittualità; allo stesso tempo è necessario un grande impegno a tutti i livelli per riaffermare con risolutezza la valenza del geologo.

Proponiamo un Ordine che riprenda lo spirito unitario SINDACALE della categoria, che punti alla rispettabilità professionale e che NON CONSENTA MAI AI GIOVANI DI RINUNCIARE alla professione. L’ordine ha il dovere di far valere l’interesse precipuo degli iscritti, in tutte le sedi istituzionali o private. Non si guerreggia nella stessa categoria ma si sostiene il valore di quanto siamo chiamati a esprimere, con eleganza e fermezza.

Nel nostro programma condividiamo pienamente quanto esposto dalle due liste, molte problematiche hanno vita trentennale ed è importante far capire la nostra determinazione per il raggiungimento degli obiettivi comuni e non.

In modo autonomo abbiamo offerto il nostro impegno ai colleghi ed avanzato la nostra candidatura indipendente per l’unità di intendi che si è manifestata con la sottoscrizione di questo manifesto-programma. Anche noi vogliamo fare la nostra parte e chiediamo a tutti i colleghi di condividere e sostenere l’intendo comune.

La partecipazione di molti colleghi a corsi di APC di Istituti fuori Regione indica la volontà di migliorare ma nello stesso tempo evidenzia la carenza di idonei meccanismi regionali. L’istituzione di Corsi su piattaforma on-line gratuiti consentirà a tutti un aggiornamento professionale continuo, serio e senza aggravio economico. E’ indispensabile la predisposizione di un corso di preparazione sia per i neo iscritti sia per la preparazione all’Esame di Stato per l’abilitazione professionale per Geologi.

La riduzione dei costi della gestione dell’Ordine con conseguente riduzione della tassa annuale nonchè la stipula di una serie di convenzioni dalle polizze assicurative alla firma digitale e quant’altro contribuirà ad alleviare il fardello dei costi che sempre più ci aggrava.
Riteniamo sia fondamentale un rapporto con il potere politico al fine di valutare, individuare e promuovere nuove forme ed opportunità di lavoro, partecipando con professionalità alla rivisitazione di numerosi piani regionali incompleti riguardo alle numerose peculiarità geologiche della Calabria e incidendo sui nuovi processi di pianificazione regionali, come il Contratto di Fiume che è un’opportunità per combattere il rischio idrogeologico tramite le strategie di prevenzione e resilienza, uno strumento di pianificazione strategica, integrata e partecipata, una occasione per i geologi, capaci di integrare la differenti settorialità degli interventi, nonché consolidare l’attività dei geologi nei settori tradizionali di competenza.

Anche l’inserimento obbligatorio ai fini della prevenzione sismica regionale dell’apporto del geologo all’interno del fascicolo del fabbricato apre nuove prospettive di lavoro. La ripresa di corsi sulla sicurezza ci apre nuovi sbocchi per la diversificazione della professione.

Bisogna inoltre attuare ogni iniziativa che favorisca settori geologici “dimenticati” dai precedenti consigli, favorendo sul territorio l’applicazione delle normative ambientali che prevedono la nostra consulenza, terre e rocce da scavo, bonifiche dei siti inquinati, smaltimento acque di prima pioggia, amianto e tante altre tematiche. Ancora, sull’erosione costiera, le cui cause possono essere comprese solo dopo un’attenta analisi geomorfologica evolutiva emersa e sommersa e su tanti altri aspetti naturalistico/turistici, come i geositi e gli archeogeositi, tutti da scoprire, mappare e guidare.

A fianco di queste iniziative va attuato il presidio del territorio che in passato era effettuato tramite le commissioni edilizie; ben venga la presenza del geologo negli Enti risultato questo ottenibili con impegno costante nel tempo e con forti pressioni a livello politico, nel frattempo è nella facoltà dell’Ordine istituire dei Consigli Consultivi locali già proposti vent’anni fa e mai attuati. Tali organismi permetteranno un costante contatto tra i colleghi dei diversi ambiti ed un miglior rapporto con le comunità e con le istituzioni locali e quindi un maggior controllo dei meccanismi locali che regolano il lavoro.

Anche il rapporto con i cittadini è importante anzi si pensa all’istituzione della Giornata del Geologo come momento di sensibilizzazione e di approfondimento del rapporto con i cittadini e di visibilità per la categoria.

Non si ha memoria di incontri pubblici con i tecnici comunali o con i funzionari del genio Civile o dell’ArpaCal, eppure questi e tante altre categorie, Polizia Forestale, ProCiv, ASL, VV.FF, ecc., sono chiamate a esprimere pareri e N.O. anche sul nostro operato, ma molti di loro vedono solo la copertina.

Che amarezza!

Evidentemente i rappresentanti di sempre non hanno compreso il loro ruolo e quali siano gli strumenti che possono utilizzare. I rapporti con le istituzioni dovranno stabilizzarsi presso il nostro ordine con uno staff di professionisti, attento ad ogni prevaricazione e pronto a sostenere gli interessi della categoria.

Abbiamo l’obbligo e il bisogno di autorappresentarci nelle mille sfaccettature della nostra professione che, pur aprendo mille porte e mille occasioni di lavoro, sono raccolte male e poco per lo scarso interesse o poca esperienza di chi prova a rappresentarci.

Quando sceglieremo chi dovrà rappresentarci dovremo aver chiaro le regole che hanno lo scopo di garantire la più vasta rappresentatività degli aderenti, il voto libero consente la più ampia scelta e giusto ha fatto il Commissario a pubblicare la lista dei candidati in ordine alfabetico.

Nell’ORG Calabria serve la democrazia con pesi e contrappesi, dove la maggioranza governa e la minoranza propone e controlla. Il bilanciamento dei poteri e quindi delle decisioni e delle iniziative è garantito in tutte le democrazie e non esiste il potere assoluto, scoprendo poi che maggioranza e opposizione, nel nostro contesto professionale, generano solo valore aggiunto. La democrazia è fatta di ingranaggi delicati, toccarne uno significa toccarli tutti. Il rischio poi di un fallimento rappresentativo genera altri rancori, altre derive.

Noi candidati “indipendenti” progettiamo insieme un Ordine professionale che possa dare mille opportunità di lavoro che punti a restituire dignità e rispetto alla categoria, ringraziando fin d’ora tutti i competitor per le idee espresse nei loro punti programmatici che condividiamo e apprezziamo e che tracciano una valida linea guida per il rilancio ed il cambiamento delle nostre prospettive professionali. Incidere quanto più possibile nella società civile e nel mondo delle associazioni per determinare un’idea di geologo nuovo e partecipativo, invitando i giovani a seguire un percorso geologico universitario professionale, avvincente e remunerativo garantendo il rispetto dell’inserimento obbligatorio negli incarichi pubblici previsti nel codice contratti.

Modulare l’ingresso dei giovani colleghi nell’Ordine sulla base delle loro effettive attività professionale, non dimenticandoci dei colleghi più anziani che non dovrebbero MAI “restituire il timbro” ma essere menzionati come geologi emeriti che tanto hanno dato e continuano a dare alla GEOLOGIA.

I Geologi indipendenti per i Geologi
Campanella Giuseppe Antonio detto Pino — Nigro Carmine — Rizzuti Eraldo